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Bocca di Magra, Villa Romana | Assessore Bernava: «Sito Archeologico di grande pregio»

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"Effettuati interventi per valorizzarlo e tutelarlo"

BOCCA DI MAGRA – La sinergia messa in atto fra Soprintendenza Archeologia della Liguria e Comune di Ameglia ha reso possibile la realizzazione di una recinzione alle spalle dei resti dell’antica Villa Romana di Bocca di Magra; questo intervento è stato reso necessario per impedire ai cinghiali di entrare nel sito archeologico, ormai gravemente danneggiato dai loro ripetuti passaggi.

«Una situazione protrattasi da svariati anni che ha visto il degrado della Villa Romana aumentare di anno in anno a discapito del decoro urbano – dice Andrea Bernava, Assessore all'Ambiente – ma soprattutto del danneggiamento dei preziosi resti romani. L’area è stata quindi oggetto di restyling con un intervento assolutamente naturalistico, inserendo palizzate di castagno per delimitare il confine lato monte della Villa, il tutto preceduto da una notevole pulizia del sottobosco effettuata dagli operai comunali con il prezioso aiuto delle squadre di caccia cinghiali alle quali va un ringraziamento per la loro partecipazione.»

Il Comune di Ameglia si è dunque impegnato in una completa pulizia dello spazio circostante le murature e nella messa in sicurezza dell’area, mentre l’archeologo incaricato dalla Soprintendenza ha rimosso la vegetazione dai muri antichi. «Questa cooperazione, che già ha dato ottimi risultati con l’intervento sul sito della Necropoli Ligure di Cafaggio – dice la funzionaria della Soprintendenza Archeologica Dott. Neva Chiarenza – e la sua riapertura nei mesi scorsi, permette così di garantire la tutela dei resti archeologici, restituendo decoro ad un’area di estremo interesse e permettendo finalmente di riaprirla al pubblico».

«Per completare l’intervento – conclude l'Assessore Bernava- è necessario l’inserimento di un pastore elettronico per cinghiali. Un’ultima lavorazione, non di certo per importanza, è la messa in sicurezza della recinzione metallica che divide la Villa Romana dalla strada pubblica, il problema è stato nuovamente riportato all’attenzione della Soprintendenza Archeologia che nei prossimi giorni effettuerà un sopralluogo congiunto con i tecnici comunali.»

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