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Nuovi appuntamenti musicali in programma allo spazio BOSS

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LA SPEZIA – Venerdì 17 luglio alle 22 saranno di scena Bad love experience e Bloodhounds. Believe Nothing è il quarto album dei Bad Love Experience e arriva dopo la candidatura del 2010 al David di Donatello per la miglior canzone originale (colonna sonora de La prima cosa bella di Paolo Virzì) e dopo il successo di critica e pubblico del 2012 ottenuto con Pacifico (Black Candy Rec). La band livornese è attualmente composta da Valerio Casini, Emanuele Voliani, Gabriele Bogi, Marco Capozzi e Ivan Antonio Rossi. Con questo nuovo album la formazione, attiva ufficialmente dal 2006, si arricchisce con l’ingresso di Rossi, già al lavoro con la band dal 2011 in veste di produttore e ingegnere del suono – ruolo ricoperto anche per band come Bachi da Pietra, OvO, Zen Circus o Virginiana Miller. L'album esce per Inner Animal Recordings, etichetta e collettivo musicale creato dai Bad Love Experience (a cui aderiscono altre band come Jackie O's Farm e Mandrake e lo studio di registrazione 360 Music Factory) e per Retroazione Compagnie Fonografiche (marchio di Ivan A. Rossi). Il tour di Pacifico ha visto il gruppo accompagnare gli inglesi Piano Magic nei club italiani di punta e calcare palchi come quelli del MiAmi o dell’ArciFesta. Dopo aver portato dal vivo la propria musica in tutta Italia per un anno, il nucleo dei Bad Love Experience si è posto la questione se proseguire o meno a fare musica. Durante la riflessione, Valerio Casini ha scritto i pezzi che mesi dopo sono diventati parte di Believe Nothing. In parallelo, Ivan Antonio Rossi, impegnato anche nel suo progetto Spam & Sound Ensemble – ben accolto dalla critica – ha continuato a dare stimoli al gruppo, affascinato dal fatto che i Bad Love Experience, fin dagli esordi, concepiscono il lavoro in studio come un vero e proprio “strumento”. Senza etichetta discografica, senza produttori esecutivi e unendo le forze, Rossi e la band livornese si sono dati da fare, partecipando per esempio al progetto ‘Song Reader’ di Beck. L’intensificarsi di questi scambi ha rilanciato ogni voglia dei Bad Love Experience di continuare a comporre, incidere e suonare dal vivo, e ha portato Rossi, nel 2013, a diventare, in maniera naturale, parte integrante del gruppo. In particolare il musicista calabrese ha curato la produzione sonora di Believe Nothing sfruttando la sua esperienza e la strumentazione di alto livello del suo studio milanese. Questo punto di incontro tra una crisi di identità e la crisi economica di cui si parla da anni, è alla base di una svolta per i Bad Love Experience, capaci di produrre, senza il supporto del mercato musicale, senza imposizioni e pressioni esterne, un disco curato nei dettagli e che rilancia una via produttiva in voga decenni fa, prima di tutto incentrata sulla musica.
In questo nuovo album, rispetto al passato, le chitarre lasciano spazio all’elettronica, a partire da sintetizzatori analogici e passando per la ritmica, che ha più rilievo anche grazie all’apporto di drum machine. La scrittura invece abbandona i tormenti di Pacifico per virare verso atmosfere più luminose, con testi che affrontano temi come crescita e cambiamento: una perlustrazione sentimentale che prende spunto dal vissuto individuale e dalle vicende della band. I testi di Believe Nothing – in inglese – si muovono tra amore e dolore con una schiettezza tipica dei bambini, sembrano nascere da occhi che osservano con meraviglia le vicende umane, anche perché limitano l’uso di metafore per andare dritti al punto. Believe Nothing è un album che mette in musica il concetto di crisi, uno dei più discussi negli ultimi anni, interpretandolo nell’accezione più ampia, con praticità e in un modo composito per lo più snobbato dal rock indipendente italiano.
The Bloodhounds arrivano da Los Angeles e suonano un R&B pesantemente influenzato dal sound 60's di band come Pretty Things, Yardbirds & more…
Nonostante la tradizionale connotazione "elettrica" la band ama sconfinare nel Roots americano e non è raro trovarli, con le loro scassate chitarre acustiche e una manciata di strumenti autocostruiti, in giro per Los Angeles per improvvisate "session".
La prestigiosa Alive Naturalsound records non se li è lasciati sfuggire e ha recentemente pubblicato il loro primo album " Let Loose!" a supporto del quale la band è pronta a sbarcare in europa nell'estate 2015.
 
Ingresso: Up to you
 
Sabato 18 Luglio sarà una giornata interamente in compagnia di “Canto Antico”, i bravissimi musicisti che hanno fatto della ricerca delle sonorità folk del Sud d’Italia la propria missione. Il programma prevede dalle 15 alle 17 il laboratorio di Tammurriata con Francesca Di Ieso; dalle 22 inizio del concerto.
Autentici professionisti, sempre in cerca di uno stimolo che rinvigorisca la loro vena creativa, scoprono una nuova maniera, o fusione, di generi, avvicinando il tradizionale al metropolitano, nasce così Canto Antico plays South-Beat. In questo periodo continua il tour primavera/estate del progetto South Beat, #PulsazioneSud ed in particolare promuovono intensamente il nuovo disco disponibile in digitale su Amazon, iTunes, Spotify e il nuovo Ep "Trad Beat" con ospiti importanti nell'ambito della cultura tradizionale come Anna Cinzia Villani, una delle voci più rappresentative del Salento.
 
Per informazioni telefonare al numero di cellulare 349 2192192.
 
Ingresso Up to you per il concerto.

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