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Approvato il nuovo regolamento edilizio e allegato energetico

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LA SPEZIA – Questa mattina alla Presenza del Sindaco della Spezia Massimo Federici, del Vice Sindaco e assessore  alla edilizia territoriale  Cristiano Ruggia e dell’Assessore alla sostenibilità ambientale Davide Natele è stato presentato alla stampa il nuovo regolamento edilizio e allegato energetico.
 Dopo ben 15 anni di tentativi di portare alla luce il nuovo regolamento il Consiglio Comunale lunedi scorso  ha approvato il nuovo regolamento che sostituisce quello del 1990.

In particolare su proposta del Vice Sindaco e assessore all’edilizia territoriale è stato  Cristiano Ruggia è stato approvato il nuovo regolamento edilizio e  l’allegato Energetico su proposta dell’Assessore alla sostenibilità Ambientale Davide natale.

Attenzione alle nuove sensibilità maturate in questi lunghi anni. In particolare quelle ambientali, quelle relative al superamento delle barriere architettoniche, quelle del decoro edilizio (disciplina delle parabole e delle facciate ) , della qualità edilizia, quelle dei valori storico testimoniali, quelle dello snellimento delle procedure e della spending review,  della conservazione degli elementi architettonico di pregio con l’applicazione di sanzioni a chi non  seguirà la normativa.
Il nuovo regolamento era atteso almeno da 15 anni, considerato che  il vecchio regolamento quello vigente prima dell’approvazione di questo era stato approvato circa 25 anni orsono. Il nuovo Testo è caratterizzato da una forte attenzione al tema del decoro delle costruzioni, disciplinando aspetti tecnici ed estetici dei manufatti, disciplinando il tema delle antenne e parabole, dei condizionatori. Particolare attenzione è stata posta alla salvaguardia di elementi edilizi di valore storico testimoniale. Molta importanza è data al tema del risparmio energetico  degli edifici, viene confermata la normativa molto avanzata del superamento delle barriere architettoniche. Si è voluto anche incidere nello snellimento delle procedure abolendo la commissione edilizia e introducendo un osservatorio. Inoltre in autunno si pensa di arrivare alla possibilità da parte dei professionisti dell’invio telematico di quasi tutte le pratiche edilizie. Si sono finalmente accorpate le tantissime normative in materia in un unico testo. Importante novità è che alle disposizioni sono associate le sanzioni, un limite molto grande del precedente regolamento, ora abbiamo uno strumento efficace e di sicura azione deterrente.

Il regolamento ha visto la partecipazione degli Ordini e dei Collegi delle professioni tecniche, dei rappresentanti di categoria del settore edile,  di esperti in materia dell’ASL.  Molto approfondito anche il lavoro nelle Commissioni Consiliari competenti presiedute da Marcello Armani e Paolo Carro.
Riportiamo alcuni punti salienti del nuovo regolamento edilizio che conta 81 articoli.

L’Abolizione della commissione edilizia, ai cui membri che si sono susseguiti rinnovo il ringraziamento per l’impegno e la professionalità dimostrata in tutti questi anni, sottolinea Ruggia, rappresenta  uno snellimento delle procedure, un risparmio in termini di costi pari a circa 10 000 euro anno.

Viene istituito un’ osservatorio edilizio, nominato dalla Giunta Comunale,  come organo di supporto all’attività dell’Amministrazione   con il compito di monitorare l’applicazione, l’interpretazione e l’aggiornamento del regolamento stesso.

La nuova norma disciplina  le tipologie degli interventi edilizi, i titoli abilitativi e le procedure per il loro conseguimento; le sanzioni amministrative per gli abusi edilizi; i parametri urbanistico-edilizi, i contenuti e le modalità di presentazione delle domande di permesso di costruire e delle denunce di inizio attività, delle segnalazioni di inizio attività e loro varianti, nonché gli adempimenti comunali per la definizione delle pratiche edilizie; l'indicazione degli elaborati progettuali e documentali da allegare alle domande di permesso di costruire e alle denunce di inizio attività; le modalità, i tempi e le garanzie richieste per il pagamento del contributo di costruzione; gli adempimenti a carico del titolare del titolo abilitativo, del progettista, del committente, del costruttore e del direttore dei lavori; le modalità di rilascio del certificato di agibilità; la definizione dei requisiti igienico-sanitari ed ecologico-ambientali delle costruzioni; la sistemazione degli spazi pertinenziali agli edifici, della realizzazione e della salvaguardia del verde; la manutenzione ed il decoro degli edifici e la sistemazione degli ambienti urbani e dei suoli.

Particolare attenzione è stata posta al tema del decoro edilizio, infatti per la prima volta il regolamento edilizio si occupa di questo importante tema.
I fronti degli edifici dovranno essere mantenuti in buono stato, sia con riguardo agli intonaci e alle relative tinteggiature, sia per quanto riguarda gli accessori. Qualora fossero comunque verificate gravi carenze manutentive, tali da compromettere il decoro e/o la sicurezza socio-ambientale e/o l’igiene, ai proprietari sarà ingiunto di ricondurre e mantenere l’immobile alle sue condizioni ottimali, prescrivendo l’adozione di soluzioni coerenti con le caratteristiche e il decoro dell’edificio, per ciò assegnando un termine per adempiere commisurato al tipo di carenze riscontrato.
Inoltre viene regolamentata l’istallazione di antenne e parabole a servizio degli edifici. In linea di massima  l’installazione di nuovi apparati per la ricezione delle trasmissioni satellitari è consentita, anche in assenza di interventi di carattere edilizio:  nel caso di edificio di nuova costruzione l’impianto per la ricezione di trasmissioni satellitari dovrà essere di norma centralizzato; nel caso di edifici costituiti da unica unità immobiliare in numero dovrà essere pari a una sola parabola, del tipo fisso od orientabile.
Le antenne e parabole di nuova installazione, anche per adeguamento e/o sostituzione di quelle esistenti, devono essere posizionate preferibilmente sulla falda di copertura dell’edificio opposta alla pubblica via o allo spazio pubblico prospiciente il suo fronte. In ogni caso, la distanza dal filo di gronda non potrà mai essere inferiore all’altezza in opera dell’antenna o parabola. In nessun caso potranno essere installate sul falde poste in contrapposizione visiva ad edifici di rilevante valore storico-artistico.
Indipendentemente dalla loro collocazione, le parabole dovranno: avere dimensioni il più possibili ridotte reperibili in commercio e mai un diametro superiore a cm.120 per impianto collettivo e a cm.100 per impianto singolo; avere una colorazione conforme a quella del manto della relativa copertura o dell’elemento edilizio su cui dovranno essere installate;

Sono introdotte  norme di carattere tecnico-estetico in riferimento per la progettazione degli interventi edilizi di nuova edificazione e di recupero degli edifici esistenti. In particolare, devono garantire un corretto inserimento nel contesto del paesaggio anche urbano. Le sistemazioni esterne ai fabbricati costituiscono parte integrante del progetto edilizio. Gli interventi che comportino modifiche ai prospetti su fabbricati esistenti dovranno di norma rispettare le dimensioni, gli allineamenti e le proporzioni delle bucature. In particolare le nuove aperture dovranno essere omogenee per allineamento e/o proporzioni a quelle tipologicamente significative del fabbricato.

Attenzione è posta alla salvaguardia degli elementi storico testimoniali: in caso di interventi su edifici esistenti dovranno essere conservati gli eventuali elementi di pregio architettonico rinvenibili in elementi quali gronde, cornicioni, mostre, modanature, decorazioni in forma plastica o pittorica, balaustre, ringhiere, ovvero ogni altro elemento decorativo di pregio. E’ fatto divieto di rimuovere dipinti murali, decorazioni artistiche, lapidi, stemmi e altri elementi decorativi, esposti o meno alla pubblica vista, in assenza di specifica autorizzazione. L’aspetto e il colore delle facciate devono perseguire un armonioso inserimento nel contesto e il rispetto degli elementi qualificanti il paesaggio anche urbano.
L’ All’art. 36 finalmente si fa chiarezza sulle tolleranze delle misurazioni, viene così definito un criterio oggettivo su cui fare riferimento per la verifica delle misure.

L’aspetto ambientale è molto considerato, sia per il contenimento dei consumi in particolare dell’acqua, favorendo il riutilizzo delle acque meteoriche, per individuazione degli spazi per la raccolta differenziata e ad esempio per gli edifici di nuova costruzione non residenziale superiori ai 500 mq è obbligatorio provvedere alla realizzazione di una colonnina elettrica per la ricarica di veicoli.
Nel caso di interventi di riqualificazione delle facciate, allo scopo di favorire la conservazione dei nidi di rondini, rondoni, balestrucci e chirotteri, è fatto obbligo di segnalare al Servizio tutela animali l’eventuale presenza degli stessi, con riguardo alle specie sopra indicate, al fine di concordare le più opportune modalità operative.
Una curiosità : in  tutti i locali, a qualunque uso destinati, in cui la cottura di alimenti avviene avvalendosi di dispositivi privi di fiamma libera (apparecchiature a energia elettrica e/o similari), è consentita, in alternativa alla canna di esalazione, l’installazione di apparecchiature elettromeccaniche, tipo abbattitore di vapori, che trasformi in dette emissioni in residuo acquiforme da convogliare nella pubblica fognatura o l’installazione di gruppo di filtrazione e aspirazione degli odori, adeguatamente dimensionato secondo le caratteristiche dell’attività. In tal caso si dovrà provvedere alla periodica sostituzione dei filtri in relazione alle specifiche caratteristiche dell’apparato installato. L’avvio all’utilizzazione di tali alternativi apparati è subordinata al rilascio degli attestati di verifica previsti dai produttori.
 
Il regolamento edilizio è integrato dall’allegato energetico, a testimonianza della particolare attenzione al tema ambientale anche nel campo dell’edilizia, che è stato seguito dall’Assessore alle politiche ambientali Davide Natale. L’allegato energetico pone molta attenzione al riuso del patrimonio edilizio esistente e all’efficentamento energetico dello stesso. Inoltre racchiude e allinea la normativa sovraordinata in materia. Il principio più importante è basato sull’incentivazione appunto al miglioramento prestazionale dell’involucro edilizio e dell’impiantistica con abbattimento degli oneri di urbanizzazione in maniera più importante per il restauro privilegiando così il recupero dell’esistente e in futuro anche prevedendo sgravi fiscali. E’ istituito uno sportello dell’energia per comunicare e favorire l’adesione a tali incentivi  e spiegare al meglio la normativa vigente.

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