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Frijia (FI): «Sempre più numerosi gli interventi delle Forze dell’Ordine»

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Segnalazioni da parte dei cittadini preoccupati in merito a liti presso centri di accoglienza spezzini

LA SPEZIA – “Ho ricevuto segnalazioni da parte di alcuni cittadini residenti in Stradone D’Oria in merito al centro di accoglienza che è stato allestito nella ex sede della Croce Rossa sito nella stessa via. E’ dal 2014 che i cittadini convivono con questo problema che sta destando forti preoccupazioni anche alla luce dei tanti diverbi e scontri tra extracomunitari. L’ultimo in termini di tempo è avvenuto domenica 5 luglio per sedare il quale gli ammirevoli volontari della Croce Rossa hanno dovuto chiamare le Forze dell’Ordine. Il centro tra l’altro si trova proprio nelle vicinanze della scuola che riaprirà a settembre e questo sta creando forti paure. Presenterò quindi sulla situazione del Centro profughi di Via d’Oria un’interrogazione urgente, benchè l’abbia già fatto, per capire se quel centro può essere spostato vista l’estrema vicinanza alla scuola”.  Lo fa sapere il consigliere comunale Maria Grazia Frijia che prosegue: “inoltre, alla luce anche di quello che avviene in altri centri di accoglienza un po’ ovunque nel nostro Paese e nella nostra regione, e su segnalazione del sindacato di Polizia Coisp che attraverso il segretario regionale Matteo Bianchi mi ha espresso le forti preoccupazioni degli stessi operatori che evidenziano una carenza di sicurezza a carico di coloro i quali si devono recare presso i singoli centri per verifiche, controlli e/o, come nel caso di Stradone D’Oria e di Pegazzano, per sedare i forti diverbi che spesso nascono tra profughi, voglio, coinvolgendo i sindacati di Polizia presenti sul territorio,  effettuare dei sopralluoghi di verifica ed ispezione di questi centri per controllare che vi sia il rispetto delle regole e che vi siano, per chi deve intervenire a garantire l’ordine ed anche per i tanti volontari che operano in questi centri, le condizioni giuste per poter lavorare  in sicurezza”.

“Credo quindi, anche alla luce dei nuovi arrivi e delle dichiarazioni dell’Assessore Stretti il quale ha affermato a mezzo stampa che alla Spezia siamo “a tappo”, sia doveroso intraprendere questo tipo di verifica e cercare dove è possibile di prevenire episodi che potrebbero mettere a rischio l’incolumità di chi deve operare per vari motivi presso questi centri di accoglienza”, conclude Frijia.

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