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LunaticaFestival: Marmo arte e danza al Piagnaro di Pontremoli

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Performance tragli scatti su marmo di Lanzardo e le coreografie di Teresa Firmani

PONTREMOLI – È dedicato al tema centrale della Resistenza, l'edizione di quest'anno di Lunatica Festival. E con lo spettacolo "Materiali resistenti. Tra marmo arte e danza. Le anime del marmo", il tema ispiratore sarà colto in pieno. Organizzato come sempre da Provoncia di Massa Carrara e Fondazione Toscana Spettacolo, il cartellone di eventi prevede infatti per martedì 21 luglio, a partire dalle 21,00,  presso il Castello del Piagnaro di Pontremoli, uno spettacolo che intreccia fotografia e danza nel tema centrale della Resistenza, quella dell'immagine di una foto e quella della forza del marmo, grazie agli scatti (stampati su lastre) di Stefano Lanzardo con  le coreografie di Teresa Firmani, insieme in un'idea curata da Andrea Zanetti. Foto su lastre di marmo, resistenza concettuale e fisica insieme; immagini imprigionate nell'oro bianco, che resiste e fa resistere quell'istante.
Un evento culturale, un’avventura e una continua scoperta di una delle forme d'arte più apprezzate dalla contemporaneità: la fotografia. 

Stefano Lanzardo è un fotografo di grandi racconti; un artista che con i suoi scatti scava nella profondità dei significati e ne coglie la soggettiva interpretazione per consegnarla al pubblico, delicatamente. È un artista che viaggia con le sue fotografie tra passato e presente, storia e contemporaneità; un artista che ama i dettagli, come quelli dei corpi che ritrae nella loro sospensione dal tempo, nei movimenti impercettibili che solo una fotografia riesce a fissare. 
Questo evento è la sintesi di questa tensione; le fotografie dei corpi che Lanzardo racconta interpretate in lastre di marmo, o il marmo che diventa medium per raccontare la sua anima nascosta e impercettibile attraverso i corpi di Lanzardo. Il marmo che diventa non solo supporto di stampa bensì parte integrante dell’opera e di tutto il racconto fotografico; la materia che diventa sfondo, pellicola, luce ed ombra dell’opera fotografica. Il marmo che si racconta attraverso le fotografie, assumendo una nuova vita e che diventa parte integrante del racconto stesso; opera d’arte nell’opera d’arte.
I racconti fotografici si fondono con la materia prima, esaltando la purezza del marmo bianco che incontrano oppure dialogando con le venature e i grigi: i racconti che diventano nuovo racconto, sfidandoci ad immergerci nella storia millenaria del marmo, per esaltarne le qualità e l’eleganza; per garantirne una nuova cornice di parole, che diventa racconto contemporaneo e nuova identità.
L’unicità della lastra di marmo, con i suoi bianchi e le sue imperfezioni, dà vita ad un opera irripetibile; ogni fotografia stampata su marmo diventa il simbolo imperituro della materia oltre che della poetica dell’artista stesso.
La stessa materia che dal blocco in cava si trasforma in lastra, induce la fotografia ad una nuova interpretazione, arricchendo i valori simbolici della pietra scavata con il linguaggio contemporaneo; creando una nuova lettura e una nuova iconografia.
Il marmo che ci racconta la sua anima; meglio, ce la fa vedere attraverso la poesia visiva di Stefano Lanzardo.

Un corpo fotografato da Lanzardo prende vita ed accoglie gli ospiti. Li accompagna lungo un percorso di versi, suoni, voci, movimenti ed immagini. Una voce recitante evoca versi di e introduce i visitatori in atmosferee contemporanee ed urbane; i corpi delle ballerine e dei ballerini ricordano la leggerezza e l’atemporalità delle opere; le immagini proiettate delle sue creazioni riportano il visitatore alla realtà della materia.

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito. Info www.lunaticafestival.com  0585240063

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