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ANCI Liguria riunisce i Sindaci verso Tavolo Regionale in Prefettura

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Riunisce i 235 Sindaci liguri in vista del Tavolo di coordinamento Regionale sull’Immigrazione convocato per giovedì 23 luglio presso la Prefettura di Genova, nell’ottica di attivare un sistema di collaborazione tra tutte le istituzioni sul territorio. 

GENOVA – In vista del Tavolo di Coordinamento regionale inter-istituzionale sull’Immigrazione, chiesto a gran voce da ANCI Liguria e convocato per giovedì 23 luglio presso la Prefettura di Genova, l’Associazione dei Comuni liguri riunisce, giovedì 23 luglio alle ore 14, la propria Commissione Immigrazione ed Emergenza Profughi allargata ai Sindaci della Liguria per fare il punto della situazione e prepararsi all’incontro.

“Siamo consapevoli più di ogni altro delle difficoltà attuali dei Comuni e dell’inaccettabilità dei continui tagli di risorse che subiscono, e comprendiamo come sia difficile poter contare su un’adesione spontanea e proattiva di Sindaci ad iniziative di accoglienza che invece sarebbero, per un Paese civile, necessarie, doverose e assolutamente prive di rischi per la popolazione, specie se praticate in maniera diffusa e intelligente. I Sindaci, che si trovano lasciati soli dal Governo e nelle condizioni di non poter garantire più i servizi essenziali neppure ai propri cittadini, fanno necessariamente fatica a pensare di poter ulteriormente ampliare il raggio del loro intervento; per questo alcuni si sentono costretti a ricorrere ad ordinanze creative, non di rado illegittime, quale unico strumento in loro possesso per mettere un argine ai diversi problemi che devono fronteggiare, tra i quali l’immigrazione, che invece sarebbe opportuno poter trattare come una risorsa piuttosto che come una difficoltà in più – spiega Paolo Pezzana, Coordinatore della Commissione Immigrazione di ANCI Liguria. – Per questo chiediamo che il Governo si faccia maggiormente carico delle difficoltà degli amministratori locali, che spesso non hanno le possibilità per essere parte attiva nei necessari processi di inclusione, subiscono le assegnazioni e devono far fronte anche a problemi di ordine pubblico e malcontento della cittadinanza”.

“In questi giorni sono state dette da alcuni molte superficialità, dettate da scarsa conoscenza o pregiudizi ideologici. Tengo quindi a ribadire che, fin dall’emergenza del 2011, ANCI Liguria si occupa  di immigrazione con professionalità, attenzione e senso di responsabilità, affiancando i Comuni senza interessi di parte politica e nell’esclusivo interesse delle comunità locali, cooperando con la Regione Liguria e con le Prefetture per risolvere concretamente i problemi, dando espressione alle esigenze di tutte le aree del territorio e rispettandone le specificità geografiche, logistiche, economiche e culturali – ha aggiunto Pierluigi Vinai, Segretario Generale di ANCI Liguria. – Non da ultimo, come nella mia vita ho sempre dimostrato, a me per primo stanno a cuore le sorti e l’accoglienza di queste persone che cercano rifugio nel nostro Paese fuggendo da guerre e miseria”.

La Commissione Immigrazione di ANCI Liguria ha elaborato un documento di proposta alle Prefetture e alla Regione Liguria, per tracciare un modello efficiente ed efficace di accoglienza diffusa, che superi l’approccio puramente emergenziale dell’accoglienza in grandi strutture a favore dell’utilizzo sostenibile di appartamenti disseminati sul territorio e gestiti dalle associazioni del Terzo Settore.

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