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Costa presidente della Commissione Territorio Ambiente

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Il neo eletto: «Una commissione fortemente legata al territorio. Mi aiuterà la mia esperienza da sindaco. Farò tutto il possibile per contrastare il dissesto e l’abbandono: si cambieranno le regole inadeguate».
Tra le regole da riscrivere, secondo il neo presidente, quelle che impediscono la pulizia dei fiumi. 

GENOVA – Questa mattina Andrea Costa (Gruppo misto-Ncd Area Popolare) è stato eletto presidente della IV commissione – Territorio-Ambiente (Urbanistica e Pianificazione portuale, Politiche abitative ed Edilizia pubblica, Lavori pubblici, Tutela paesistica, Difesa del suolo, Politiche ambientali, Inquinamento, Smaltimento dei rifiuti, Energia, Politica delle acque, Montagna, Parchi, Diritti degli animali, Infrastrutture, Viabilità, Protezione Civile).

Per il neo consigliere regionale, che per dodici anni ha rivestito il ruolo di sindaco di Beverino, centro situato nel cuore della Val di Vara, territorio martoriato dall’alluvione del 2011,  si tratta di un risultato importante: «Con questo incarico metto a disposizione la mia esperienza da sindaco  maturata sul campo. Credo di potere saltare il capitolo della comprensione delle problematiche, per affrontare direttamente le possibili soluzioni da adottare» ha detto il neoletto, che promette una decisa inversione di marcia rispetto a quanto fatto dalla precedente amministrazione regionale: «Bisogna smetterla con il pensiero secondo il quale si tutela l’ambiente soltanto impedendo le attività umane. Questo principio si è rivelato devastante e lo abbiamo verificato  da vicino noi, in Val di Vara, e in Riviera dove la devastazione dell’alluvione di quattro anni fa non è certo dipesa dalla cementificazione, ma da diverse altre cause, in particolare dall’abbandono, dal dissesto idrogeologico, dalla mancata pulizia dei fiumi»

«La presenza dell’uomo sul territorio è la migliore garanzia contro il dissesto – precisa Costa – Le regole che non vanno bene, quelle ispirate alla logica perversa di cui parlavo prima, devono essere cambiate e la commissione territorio- ambiente è il luogo dove i cambiamenti possono partire».

Tra le regole da modificare, secondo Costa, quelle che ostacolano la pulizia di fiumi e  torrenti. «Nel gennaio 2010, prima dell’alluvione, in qualità di sindaco io firmai l’ordinanza per la pulizia del fiume Vara. Per aver mandato le ruspe nel fiume, venni denunciato. A seguito dell’alluvione il procedimento venne archiviato. Ma certi fatti non devono più avvenire. Un sindaco non deve più rischiare la denuncia per predisporre un intervento necessario, doveroso. Ne va del futuro e della sicurezza del territorio». Costa non nasconde il fatto che sarà necessario intervenire anche sul funzionamento dei parchi che, così come sono, a suo avviso “ingessano” i territori: «Così come sono non funzionano. C’è molto da rivedere».

Cambiamenti necessari, secondo il presidente della IV Commissione, anche per quanto riguarda il settore urbanistica: «In questi anni si è creata una eccessiva burocrazia che ha reso impossibile una reale  pianificazione dei territori».  Infine Costa ricorda che anche la viabilità è oggetto di lavoro della commissione da lui presieduta e, anche in questo settore – puntualizza – ci sarà molto da fare.

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