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Paita e Michelucci: “La mancata revisione dei canoni demaniali nuocerà alle imprese alluvionate spezzine”

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GENOVA – “Occorre rideterminare i canoni di concessione del demanio idrico per le attività economiche colpite ripetutamente da alluvioni o esondazioni di fiumi e corsi d’acqua”. Lo dicono Raffaella Paita e Juri Michelucci, consiglieri regionali del PD entrambi della provincia di Spezia, che sul tema hanno discusso oggi un’interrogazione in Consiglio Regionale. “Interrogazione – spiegano i consiglieri – alla quale l’assessore Giampedrone ha risposto in maniera negativa, annunciando che non ha nessuna intenzione di abbassare i canoni né di confermare la misura adottata dalla precedente Giunta di sgravi dei canoni in relazione alle aziende che avevano subito danni alluvionali. Tale decisione che ci stupisce e preoccupa determina danno per le aziende coinvolte, specie quelle della Val di Magra che pagano attualmente canoni demaniali del 200% più cari rispetto ad altri territori meno colpiti”.

“Le esondazioni – argomentano Paita e Michelucci – hanno determinato non soltanto danni rilevanti e immediati alle attività produttive ma hanno avuto ripercussioni negative sulle prospettive di lavoro delle aziende coinvolte. Riconoscendo la necessità di ridurre gli oneri a carico delle aziende, la legge regionale 12/2015 approvata dalla precedente Amministrazione Regionale, prevedeva all’articolo 3 che non fossero dovuti i canoni di concessione per le aree inondate”.

“Chiediamo che la norma venga confermata e che sia accompagnata da un provvedimento più organico e duraturo come la rideterminazione dei canoni – sottolineano i due consiglieri regionali del Partito Democratico – Per dare respiro alle aziende colpite è infatti assolutamente necessario rendere questi oneri sostenibili, tenendo conto dei disagi contingenti, come già previsto ad esempio per le zone dell’entroterra”.

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