laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Enrico Conti: «PD la road line del congresso»

Più informazioni su

Avv. Enrico Conti consigliere comunale PD.

LA SPEZIA – Il Pd Spezzino si contraddistingue negli ultimi tempi per indiscutibili contrasti che sono alla attenzione dell'intera provincia e non solo. Da molte parti giungono gli inviti alla ricomposizione ed alla pacificazione  ma un partito politico che si trovi in una situazione di tal genere dovrebbe ricorrere opportunamente all'arte dell'introspezione. Quando accade che tutti siano contro tutto e tutti significa che manca un profilo autorevole del partito ,significa che manca un soggetto autorevole ed in politica si ha autorevolezza nella misura in cui vi sia la capacità di mettere in campo una proposta politica di sintesi che rappresenti le varie identità .E' del tutto impensabile che in un partito (l'unico in Italia secondo la accezione classica del termine) di larghissimo consenso come il Pd non vi siano differenziazioni, sottolineature,   gruppi, correnti, divergenze di pensiero e quant'altro. Non sono i litigi che impressionano ma è la mancanza di una linea politica autorevole che consenta al Pd spezzino di continuare il suo percorso di larga rappresentanza politica provinciale. E' del tutto sconveniente che si giunga al prossimo congresso sulla base di un accordo che poi, di fatto, ingessa l'azione dell'eletto segretario il quale si andrebbe a trovare nella spiacevole situazione di recitare un compitino dettato dagli accordi che lo hanno portato al ruolo di massimo dirigente politico provinciale.

Meglio molto meglio se si terrà un congresso vero dove le varie anime si fronteggino non su aggregazioni di potere o su attriti personalistici ma su un confronto del tutto franco e senza personalismi ma nell'interesse più comune del partito e,quindi, dei cittadini.

Le recenti primarie per le regionali hanno dimostrato di come il tessuto del partito e con esso i non iscritti che si identificano con i programmi del PD non siano ancora maturi per tale genere di selezione. Lo scopo delle primarie sarebbe quello di creare candidati in modo trasparente e con il consenso della base. Il risultato, per il candidato vincente, avrebbe dovuto essere la massima unità possibile delle forze che hanno affrontato le primarie in questo rafforzando la coalizione e non indebolendola o, addirittura come in Liguria, dividendola. Questi sono segnali di immaturità politica. Fra due anni si voterà per il comune capoluogo ed allora il prossimo segretario provinciale dovrà trovare alchimie politiche per tenere unita una coalizione. Le recenti regionali coniugate con il risultato del comune di Lerici che ricalca i risultati dei comuni di Ameglia, di Portovenere e di Riccò del Golfo ci dicono del come la riflessione politica debba essere profonda ed a 360 gradi. Se si dovesse andare alle primarie per il comune di la Spezia nelle condizioni politiche di oggi il PD si lacererebbe ancora di più per i motivi di cui alla apertura del presente ragionamento. Se non cambiano le condizioni politiche (spero tanto di si) per il PD l'unica via per tenersi il sindaco e non lacerarsi più del dovuto sarà quella di cercare un candidato sindaco nella società civile e senza primarie.Non si sente la necessità di un ulteriore bagno di sangue nel senso politico del termine,ovviamente. Auspico che il prossimo congresso possa essere congresso vero con il segretario che possa rappresentare la sintesi delle varie tendenze interne al partito stesso. Un augurio di buon lavoro a tutti noi.

Più informazioni su