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CNA: un passo giusto il piano di Renzi per abolire le tasse sulla prima casa

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Ma vanno ridotte anche su capannoni, negozi e laboratori. 

LA SPEZIA – “La prima casa va liberata dal fisco e CNA condivide il progetto del Presidente del Consiglio. Tuttavia dobbiamo ricordare   che la medaglia d’oro dell’incremento della tassazione sugli immobili,  rispetto alla  vecchia ICI, va agli immobili strumentali delle imprese.  Per  questo motivo la riorganizzazione della tassazione locale, cioè la nuova “service tax”,  dovrà dare una risposta chiara alle imprese abolendo le imposte sugli immobili strumentali”. Lo afferma Federica Maggiani, presidente provinciale di Cna e membro della direzione Nazionale dell’associazione.
“Insieme al taglio dell’ IRES – prosegue la Maggiani –  per dare risposte, immediate e concrete al mondo delle partite IVA che reinvestono gli utili nella propria impresa,  bisogna   introdurre la nuova IRI,  arrivando a una tassazione proporzionale,  molto bassa, per chi lascia gli utili nell’ impresa.”

Negozi e botteghe artigiane, nel 2014, hanno registrato aumenti che hanno superato il 150%. IMU e TASI hanno portato ai Comuni italiani quasi due miliardi di euro, importi consistenti anche per i comuni della nostra provincia. I laboratori artigiani  hanno subito aumenti medi superiori al 117%, imposte non più sostenibili per le imprese.
 
“Ma l’imposta più ingiusta è l’IMU sugli immobili strumentali – sottolinea Federica Maggiani –  occorre tagliare le imposte sugli immobili strumentali. Le imprese non possono  più pagare IRPEF, IRES ed IRAP, su un tributo percepito da tutti come ingiusto, perché applicato a un immobile produttivo e non patrimoniale”.

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