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Nessuna tassa per i condizionatori ma per installazione rivolgetevi alle ditte con ‘patentino’

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Nicola Carozza, responsabile sindacale di Confartigianato

LA SPEZIA – Nessuna tassa sugli impianti di condizionamento, Confartigianato interviene sulla "bufala", diventata virale nella giornata di ieri. Tutto nasce da una normativa europea sulla tutela dell'ambiente, recepita anche dall’Italia che prevede la creazione di un unico libretto di manutenzione per caldaie e climatizzatori. La normativa tra l’altro, contrariamente a quanto circolato su internet, non è stata approvata da Renzi ma era già stata recepita lo scorso anno.

“Il D.P.R. n. 43/2012 attuativo del Regolamento CE 842/2006 – spiega il responsabile sindacale di Confartigianato, Nicola Carozza – prevede una certificazione (“patentino”) previo superamento di uno specifico esame teorico/praticole per gli impiantisti che installano impianti di condizionamento con gas refrigeranti fluorurati e pompe di calore. I cittadini dovranno rivolgersi per istallazione e manutenzione dei climatizzatori solo alle ditte in regola e in possesso del patentino”.

Le ditte in regola si possono conoscere attraverso una sorta di “albo” del Ministero dell'Ambiente visibile sul sito www.fgas.it per controllare le persone e le imprese in possesso del certificato.

“Aver conseguito il patentino ed avere un'azienda certificata – spiega il Presidente degli impiantisti idraulici Marco Dall'Ara – significa essersi iscritti ad un registro nazionale, aver seguito corsi di formazione, due esami, aver predisposto un piano della qualità per l'azienda, possedere attrezzature minime con certificati di taratura. Significa aver aumentato la professionalità e la qualità degli interventi, saper adoperare, recuperare il gas fluorurati tutelando l'ambiente”.
Va da se – prosegue la nota Confartigianato – che nel caso di grandi impianti vi è un obbligo di tenere un libretto e di controllare il sistema ogni quattro anni, nel caso invece degli impianti domestici sarà necessario seguire, come da libretto di impianto, un controllo periodica per valutare sia l’efficienza del sistema sia eventuali perdite di gas che sono ritenuti nocivi per l’ambiente.

“D’ora in poi non tutti gli idraulici potranno installare un impianto. I gas fluorurati a effetto serra, cioè i refrigeranti interni dell’impianto – aggiunge Alessia Cagnoli, Consulente ambientale di Confartigianato – saranno esclusivamente venduti a e acquistati da imprese in possesso dei certificati o degli attestati o da imprese che impiegano persone in possesso di un certificato o di un attestato di formazione. Le apparecchiature non ermeticamente sigillate, caricate con gas fluorurati a effetto serra, saranno vendute agli utilizzatori finali unicamente qualora sia dimostrato che l’installazione è effettuata da un’impresa certificata”.

Per questo motivo Confartigianato Impianti consiglia ai consumatori di rivolgersi alle aziende che si sono certificate e sono in possesso del patentino da frigorista e certificato F-gas dell'azienda.

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