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Vertice tra Confartigianato e assessore Giampedrone

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Infrastrutture, ambiente e lavori pubblici i temi caldi dell’incontro. Menchelli (Confartigianato): «Necessari semplificazione normativa e più coordinamento dei controlli».

LA SPEZIA – Coordinamento dei controlli ambientali, semplificazione burocratica, grandi e piccole opere e prezzario regionale dei lavori pubblici. Questi i temi al centro dell’incontro tra Giacomo Giampedrone, assessore regionale ai Lavori pubblici, infrastrutture, ambiente e protezione civile, e una rappresentanza di Confartigianato. Presenti all’incontro Paolo Figoli, presidente di Confartigianato La Spezia e Confartigianato Costruzioni e Giuseppe Menchelli, direttore di Confartigianato La Spezia.

«Sul tema dell’ambiente è necessario agire su un doppio fronte – spiega Giuseppe Menchelli – da una parte servono a monte azioni di semplificazione normativa ma, dall’altra a valle, sono altrettanto importanti interventi a favore di un maggiore coordinamento tra soggetti. L’azione realizzata recentemente di autocontrollo ambientale per il settore delle carrozzerie ha dato risultati positivi: sarebbe opportuno mettere a regime questa esperienza e allargarla anche ad altri settori produttivi».

Piena disponibilità da parte dell’assessore in questa direzione: «È una strada che si può certamente percorrere – spiega Giampedrone – insieme all’associazione, individuando i settori più strategici e aiutando le imprese a conoscere e applicare le normative. Parallelamente dobbiamo costruire, sempre insieme, un percorso che coniughi da una parte l’esigenza di avere norme semplici e chiare per chi le deve applicare e dall’altra procedure di controllo certe ma non vessatorie nei confronti delle imprese». Nel corso dell’incontro si è parlato anche di lavori pubblici e infrastrutture, toccando in particolare il tema caldo delle piccole opere e del prezzario, sui quali l’assessore Giampedrone si è dimostrato aperto al dialogo con l’associazione. «Il settore – sottolinea a questo proposito Paolo Figoli – auspica la partenza anche delle piccole opere e non solo delle grandi infrastrutture, necessarie a colmare il gap di competitività con le altre regioni. Inoltre, invece di appesantire il sistema con un ulteriore prezzario regionale, riteniamo sia necessario fare applicare quello di Unioncamere, già esistente da anni, ma davvero poco utilizzato anche da parte di alcuni soggetti».

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