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Una domenica ricca allo spazio BOSS

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LA SPEZIA – Domenica 26 luglio allo spazio BOSS ricco programma ad ingresso gratuito dedicato all’editoria e al teatro.

Alle 19.45 a cura della libreria LIBeRI TUTTI della Spezia è in programma il primo di tre appuntamenti che apriranno un interessante capitolo sull'editoria indipendente e sui giovani autori che la nostra penisola e la nostra città hanno saputo produrre. Tutte le presentazioni saranno all'orario dell'aperitivo. Al BOSS verrà presentato il libro “Ti scriverò prima del confine” di Diego Barbera. Saranno presenti l’autore e l’editore, modera Enrico De Somma.

Diego Barbera, 30 anni, torinese, è giornalista e si occupa di sport e tecnologia. Ti scriverò prima del confine è il suo romanzo d’esordio.

“Ti scriverò prima del confine” narra di M., ricoverato in una prestigiosa clinica privata dopo il fatto che lo ha trasformato in un eroe nazionale. Appena risvegliato dal coma, si ritrova al centro di un folle circo mediatico pronto a tutto pur di strappargli un'intervista. L'unica persona che non gli vuole parlare è Giulia, una ragazza ricoverata nella stanza 27, una ragazza che non parla ma ama ascoltare e che gli propone un patto: lui le racconterà la sua vita, senza pronunciare nomi e senza fare domande su di lei, lei lo ascolterà e gli scriverà delle lettere. Piano piano, tra incontri rubati e storie da raccontarsi, M. si lega a Giulia profondamente così, quando le cose si mettono male, anche uno che grazie al suo coraggio è diventato un eroe inizia a rivalutare tutto. Diego Barbera prende la domanda "Hai mai avuto paura?" e la sublima nella vita di un ragazzo come tanti che, forse, di paura non ne ha avuta mai.

Alle 21.30 l’attenzione si sposterà all’interno dello spazio BOSS con“Pazzi della quieta felicità di vivere ancora”, una favola in nove scene con una presentazione, un intermezzo e un finale. Uno spettacolo liberamente ispirato a Pier Paolo Pasolini a cura di Theatrum Chemicum /Teatro Ocra e per la regia Angela Teodorowsky. La drammaturgia è stata curata da Toni Garbini, i suoni da Julia Kent e Patrizia Oliva. Le foto sono di Jacopo Benassi. Lo spettacolo è liberamente ispirato all'opera di Pier Paolo Pasolini.

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