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Guerri: “No alla chiusura delle Guardie Ecologiche da parte della provincia”

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LA SPEZIA – "Abbiamo appreso da articoli di stampa non smentiti dagli interessati, che – come già accaduto per altri servizi, ad esempio l'Ufficio provinciale del Turismo- lo stato di confusione istituzionale prodotto dal cosiddetto riordino delle Province, aggravato dal livello di sensibilità e capacità programmatoria degli amministratori fino ad oggi chiamati a gestirlo, sta facendo sì che nella nostra città sussistano pesanti incertezze sul futuro del gruppo delle Guardie ecologiche della Provincia." Così Giulio Guerri, in una sua nuova interrogazione indirizzata al sindaco Federici nella sua qualità di presidente dell'amministrazione provinciale.

"A differenza di altre situazioni, qui non ci sono a rischio dei posti di lavoro, dato che i Gev sono prestatori di servizio volontario a titolo gratuito. Tuttavia, essi costituiscono un patrimonio di competenze e di impegno civile molto importante in una realtà territoriale complessa e  alle prese con serie problematiche ambientali, quale è la Provincia della Spezia. Anche se la mia idea è che sia sbagliato pensare che le amministrazioni pubbliche possano supplire a oltranza alle proprio carenze di organico servendosi di manodopera gratuita anziché procedendo all'assunzione di personale qualificato e regolarmente retribuito, l'apporto del volontariato, in un ambito che richiede conoscenze dettagliate e molta dedizione come la prevenzione ambientale sul territorio, costituisce una risorsa a cui oggi non è possibile rinunciare. Semmai il problema potrebbe essere quello di ripensare i compiti da assegnare loro, in modo quello da riportare l'attività dei Gev a concentrarsi di più sulle loro funzioni originarie, anche in considerazione del fatto che il permanere e diffondersi di situazioni molto gravi, fa apparire estremamente importante, e potenzialmente decisivo, quello che potrebbe essere il loro contributo al rispetto della legalità e al miglioramento delle condizioni del nostro territorio. Presupposto fondamentale – continua Guerri – deve però essere il loro mantenimento in servizio (con le relative coperture di spesa previste, peraltro notoriamente assai modeste), a prescindere dai tempi e dai modi in cui avverranno eventuali future prese in carico da parte di altri enti in sostituzione della Provincia. Anche perché non si vedono le ragioni per le quali la stessa Provincia dovrebbe oggi avere tanta fretta nel disfarsi della disponibilità di un corpo di 83 volontari qualificati che non percepiscono nessuno stipendio." Guerri pertanto chiama in causa Federici chiedendogli quali siano le sue reali intenzioni al riguardo e lo invita ad escludere ogni ipotesi di chiusura o sospensione operativa del gruppo Gev della Provincia della Spezia, garantendone la piena continuità fino al momento in cui ne sarà effettuata la definitiva presa in carico da parte della Regione o di altro ente della Pubblica Amministrazione.

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