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Battistini: «Finora la sanità è stata una nave senza bussola»

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Movimento 5 Stelle contro il Rendiconto 2014. Il Consigliere spiega i motivi del parere contrario del gruppo al Rendiconto 2014 e ne dichiara i limiti: «Scarsi investimenti sulla ricerca in campo medico e sulla prevenzione»

GENOVA – Francesco Battistini spiega le ragioni che hanno spinto i consiglieri del Movimento 5 Stelle a esprimere parere contrario al Rendiconto 2014 nella seduta di oggi della II Commissione Salute e Sicurezza sociale.
«Non condividiamo affatto il metodo di gestione della Sanità Regionale della passata amministrazione per questo, in Commissione II, – ha dichiarato il Consigliere  – abbiamo cercato di essere costruttivi senza fermarci alle critiche, ma cercando di offrire al nuovo assessore Sonia Viale proposte che potessero migliorare la qualità dei servizi erogati al cittadino. Nelle scorse legislature targate Burlando – ha aggiunto – sono mancate le pianificazioni in ambito sanitario di breve, di medio e soprattutto di lungo periodo. Una sorta di nave senza bussola in mezzo alla tempesta!».

Il Consigliere propone «un metodo che possa premiare esclusivamente il merito: erogazione del miglior servizio al costo più basso possibile!. Abbiamo cercato – ha aggiunto – di proporre un metodo che possa arrestare la fuga dei pazienti fuori Regione e che, anzi, li possa attrarre dalle regioni limitrofe: pensiamo alle zone di confine della Toscana o del Piemonte, in tal modo potremmo apportare risorse economiche al nostro sistema sanitario consentendo maggiori investimenti futuri».

Rispetto al Disegno di legge n.4 sul Rendiconto Battistini rileva «uno scarso investimento sulla ricerca in campo medico e sulla prevenzione, ad esempio nel settore delle tossicodipendenze e nelle dipendenze in genere» e fa riferimento al buco nel bilancio della Sanità di circa 70 milioni di euro, denunciato dai media: «Ovviamente vorremmo sapere se questo buco esiste e, se l’Assessore ce lo confermerà – ha concluso – sarà importante analizzare ogni singola voce di spesa andando a vedere anche l’acquisto delle risme di carta per le fotocopiatrici o della carta igienica per i bagni. Dobbiamo sapere, infatti, come e dove si è generato il debito se vogliamo, per gli anni a venire, tenere sotto controllo i conti senza andare a penalizzare i servizi. I cittadini hanno bisogno di risposte e soprattutto hanno bisogno di servizi di qualità in tempi rapidi»

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