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Sviluppo delle micro imprese, Confartigianato incontra l’assessore Rixi

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Bandi, credito, internazionalizzazione i temi al centro del confronto
Grasso (Confartigianato): «Agire in modo pragmatico e sfruttare tutti gli strumenti a nostra disposizione per lo sviluppo della Liguria, eliminando i costi inutili». 

GENOVA – «Mai come ora dobbiamo essere assolutamente pragmatici e cercare di utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per lo sviluppo delle micro e piccole imprese della Liguria, cercando di eliminare i costi inutili. In un’ottica di apertura sui mercati esteri, dobbiamo presentare la nostra regione in modo unito e compatto per massimizzare l’attrattività del nostro territorio e delle nostre realtà imprenditoriali». Così Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria, nel corso dell’incontro di questa mattina con l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Edoardo Rixi. Presenti anche Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria; Felice Negri, presidente di Confartigianato Genova; Paolo Figoli, presidente di Confartigianato La Spezia e Confartigianato Costruzioni; Enrico Meini, presidente di Confartigianato Imperia; Giuseppe Menchelli, direttore di Confartigianato La Spezia; Mariano Cerro, direttore di Confartigianato Savona.
Internazionalizzazione e promozione all’estero proprio tra i principali temi toccati durante il confronto. «Sono necessari un maggiore coordinamento tra i soggetti – spiega Costi – e una strategia comune, elementi fondamentali per portare all’estero il “pacchetto Liguria”. Elementi fino a ora mancati. In chiave Expo, sarebbe prezioso per le nostre micro e piccole imprese sfruttare questi ultimi mesi per realizzare incontri b2b con le delegazioni estere: su 140 Paesi abbiamo potuto contare finora solo sugli Stati Uniti».
Sottolineato anche il tema della semplificazione: «Positivo lo strumento dello sportello unico per le imprese, già tra gli obiettivi dell’assessorato – dice Costi – ma sarebbe opportuna anche una riorganizzazione delle Cpa, valorizzando il ruolo dei centri di assistenza in modo da fornire alle imprese non solo informazioni, ma anche servizi».

Tra i temi, anche l’accesso al credito: «Uno strumento come il microcredito deve essere più snello e veloce – aggiunge Costi – occorre inoltre supportare i Confidi con fondi di assicurazione per aiutarli a risolvere i problemi legati alle sofferenze. E su Artigiancassa è necessario allargare il contributo anche al costo della garanzia».
Sul tema dei bandi europei, occorre non solo una maggiore attenzione al settore dell’artigianato, che deve ricoprire il ruolo di leader in determinati programmi, ma anche una maggiore integrazione tra Fesr, Fse e Psr e più velocità nella riscossione dei fondi.

«Pienamente d’accordo e disponibile sulle linee di indirizzo che sono state evidenziate – commenta l’assessore Rixi – Vorrei che le idee per lo sviluppo nascessero proprio da una comunione d’intenti tra Regione e associazioni di categoria: mi interessa vivere dei problemi del territorio e capire di quali strumenti dobbiamo dotarci per risolverli. Convengo sulla necessità di presentare la Liguria all’estero come un soggetto forte e compatto e di definire una linea guida condivisa sulla promozione all’estero. Difficile riuscire a intervenire su Expo, visto il poco tempo a disposizione: abbiamo già fatto uno sforzo importante, grazie alla Regione Lombardia, per ottenere uno spazio per la nostra regione anche a settembre. Possibile invece agire sulle altre questioni: già dall’anno prossimo potremmo riuscire a ridurre del 50% i tempi di riscossione dei fondi europei, sui quali ritengo fondamentale ragionare su una divisione per categoria, che separi le necessità delle medie imprese da quelle delle piccole e delle micro».

Infine, sottolineate anche alcune priorità in tema formazione da portare a regime in tempi brevi: la figura del mastro artigiano, le botteghe scuola e l’alternanza scuola-lavoro.

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