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Una formazione a misura d’impresa

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Far crescere il valore formativo dell’artigianato al centro dell’incontro tra Confartigianato e l’assessore Ilaria Cavo. Grasso: «Obiettivo da raggiungere con strumenti rapidi e razionali»

GENOVA – Più valore alla formazione in azienda, all’alternanza e al sistema duale. Più integrazione tra programmazione comunitaria di lavoro, formazione, sviluppo economico e agricoltura. Più cultura vicina ad artigianato e turismo nella programmazione europea. Di questo si è parlato nel corso dell’incontro tra l’assessore regionale all’istruzione, formazione e cultura Ilaria Cavo e una rappresentanza di Confartigianato composta da Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria, Luca Costi segretario regionale di Confartigianato Liguria, Felice Negri, presidente di Confartigianato Genova e Giuseppe Menchelli, direttore di Confartigianato La Spezia.

«La formazione ha un ruolo centrale per la crescita della microimpresa artigiana, che si basa sulla profonda conoscenza del mestiere e sulla trasmissione delle competenze – spiega Giancarlo Grasso – Anche per lo sviluppo del sistema formativo è necessario utilizzare strumenti razionali e diretti, cercando di eliminare tutte quelle “incrostazioni” che rappresentano solo uno spreco di tempo e di denaro».

Tra i principali punti affrontati, la necessità di colmare la distanza tra istruzione e azienda, valorizzando il ruolo formativo della microimpresa e costituendo le botteghe-scuola. «Trovo estremamente positivo e utile il lavoro in sinergia con le associazioni di categoria – spiega Ilaria Cavo – perché proprio da loro passano le richieste delle imprese anche in campo formativo: oggi, durante la giunta regionale, compiamo anche un passo concreto proprio nella direzione delle richieste di Confartigianato, con la sottoscrizione della convenzione ministeriale per l’avvio del sistema duale uno strumento in più (per cui sono a disposizione 87 milioni di euro da ripartire tra le regioni che aderiscono al progetto) per

incentivare l’apprendistato, con il quale  contrastare le dispersione scolastica e provare ad arginare la disoccupazione». 
Fondamentale far crescere il ruolo del settore anche a livello di fondi europei, integrandolo maggiormente con altre attività: «Abbiamo riscontrato finora poca integrazione tra cultura, turismo e artigianato nella programmazione regionale, mentre una sinergia più forte consentirebbe di usare in modo più efficace le risorse a disposizione – commenta Luca Costi – Sarebbe inoltre interessante proporre anche in Liguria dei piccoli-grandi esempi di valorizzazione della formazione, quali le Olimpiadi dei mestieri, una gara tra giovani apprendisti artigiani per la realizzazione del proprio “capolavoro”».

Tra i temi al centro del confronto, anche la riorganizzazione dei centri per l’impiego, ad accrescere il ruolo delle associazioni di categoria per snellire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, e la possibilità di far partire anche in Liguria la certificazione delle competenze.

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