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Accademia del Gusto: cibo e poesia a Bocca di Magra

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BOCCA DI MAGRA – Connubbio di cibo e poesia a Bocca di Magra grazie all'Accademia del Gusto, conviviale di luglio organizzata dagli Accademici Antonella e Flavio Foce presso il Ristorante L'Archetto dell’Hotel Sette Archi.

“L'Accademia del Gusto – ha spiegato nell'introduzione il Presidente Nicola Carozza – pur tenendo come faro guida i piatti e i prodotti tipici del territorio, vuole andare alla ricerca di quelli che potremmo definire i “piatti del cuore”, cioè piatti e ricette amati e proposti  dagli chef perchè legati ad un ricordo o ad una loro esperienza particolare. Non potevamo che iniziare questa indagine a metà tra Liguria e Toscana, perfetta terra di confine, con il suo splendido panorama sulle marmoree cime delle Alpi Apuane”.


Patron del locale, che offre una splendida vista del mare e delle Alpi Apuane sbiancate dal marmo, Maria Ida Bibolini da sempre attenta alle iniziative del territorio che ha accolto con premura gli accademici. La degustazione dal titolo “Fantasie estive a Bocca di Magra”, dopo l'apertivo servito sotto gli archi d'ingresso, prevedeva terrina di polpo alla mela verde su patate prezzemolate; genovese di tonno, bocconcini di baccalà al verde, zuppetta di vongole e cozze al basilico, pennoni con calamari, olive taggiasche e mandorle tostate, formina di riso venere al cocco decorato con frutta fresca. Ospite della serata il Dott. Diego Savani, laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l'Università Cattolica di Milano, che recentemente con le Edizioni Giacchè ha pubblicato la guida alle Cinque Terre e una carta storico-turistica della Spezia. Il relatore ha proposto un connubbio culinario e letterario  indagando sugli stretti rapporti tra Bocca di Magra e alcuni personaggi del panorama letterario e artistico del Dopoguerra che si ritrovavano nella storica locanda "Sans Facon”. “

Bocca di Magra infatti –  ha aggiunto Diego Savani – nell’immediato dopoguerra, fu frequentata da alcuni dei più celebri poeti, scrittori, artisti e letterati dell'epoca, rapiti dal suo aspetto e dalla sua atmosfera, scandita dal ritmo naturale delle stagioni, dallo sciabordìo delle onde e dal lento scorrere del fiume Magra. Tra i suoi più famosi visitatori ricordiamo Cesare Pavese, Giulio Einaudi, Vittorio Sereni, Eugenio Montale, Elio Vittorini, Marguerite Duras, Franco Fortini”.

Nel dibattito accademico che ha seguito la relazione sono intervenuti Diego Carpitella, Elena Esposito, Leonardo Bessi, Valeria Olivieri e Valter Taglieri.

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