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Bornia: «Caso Santi. Il “pasticcio” di un bando che non si sposa con la legislazione vigente in Liguria»

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LA SPEZIA – Nel Settore Socio-Sanitario non basta avere un Contratto per poter gestire un Servizio ma sono indispensabili due ordini di certificazioni discendenti da legge nazionale e recepite dalle singole normative regionali ad oggi vigenti anche in Liguria.
 
A precisazione di quanto espresso  dai giornali e media in questi giorni  in merito al subentro nella gestione del Servizio, il Santi, soggetto uscente, ha richiesto e  sollecitato all’Asl  una risposta  circa il possesso  delle due Certificazioni obbligate da parte del soggetto subentrante poiché  diversamente il Contratto, per quanto avente decorrenza dal 1 agosto, sarebbe inefficace in quanto sospensivamente condizionato all’ottenimento di queste ultime.
 
Altro che ostruzionismo praticato dal Santi che è e rimane, in questo frangente, unica vera garanzia di continuità del Servizio senza nessuna possibilità per ora alternativa.
 
A far chiarezza sul caso potrebbe  intervenire un’Interrogazione depositata  in Regione, la quale fra vari temi pone l’accento sul fatto che il designato alla gestione del Servizio con decorrenza ipotetica  dal  01 agosto p.v.,  non pare essere in possesso del  titolo necessario per il quale traghettargli in capo il  personale a tutt’oggi dipendente del Santi.
 
Forzare le soluzioni auspicate dal subentrante, e forse da qualche altro soggetto, si risolverebbe unicamente in un disastro per il quale i singoli lavoratori sarebbero privi di ogni copertura ed il Servizio lasciato nel limbo “del vedremo poi  sul da farsi strada facendo”.
 
L’Asl 5,  unica in tutta Italia ad essersi mossa con un Bando, penserà a trovare una soluzione che nel rispetto delle Leggi vigenti attivi un Contratto di Appalto avente ad oggetto un Servizio che come condizione necessaria vede la titolarità in capo al soggetto affidatario di Autorizzazione ed Accreditamento?
 
Il Santi, quindi, si sta facendo solo responsabilmente carico della continuità in sicurezza del Servizio ed in attesa che le Istituzioni si confrontino concretamente ed “in legge” e trovino la soluzione al rebus.
 
Diversamente vale quanto potrà in maniera più specifica spiegare  il  Presidente del Coordinamento Regionale degli Enti di Riabilitazione dell’Handicap (Co.R.E.R.H.) dr. Moretti : il Santi è l’unico che al momento possa proseguire con la gestione dell’Appalto di Servizio perchè unico titolato a farlo. Un insediamento di altro soggetto su base “fiduciaria” della serie: e poi si vedrà, porterebbe come unico risultato una minaccia allora sì vera per la Comunità Spezzina, gli ospiti disabili ricoverati, i lavoratori del Santi. Prescindere ed assegnare su base fiduciaria  certificazioni che per obbligo devono anche essere trasformate in Delibera Regionale, per essere definite e compiute, con una Procura, una Corte dei Conti ed un ANAC al lavoro sarebbe decisamente sconveniente.
 
Mauro Bornia
Presidente e legale rappresentante Santi Onlus

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