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Sindacati: «E’ necessario attuare subito i progetti di ampliamento del Prp»

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LA SPEZIA – Oggi sempre di più per lo Spezzino il porto è un elemento fondamentale in un territorio che negli ultimi venti anni ha ripensato la propria economia. In questa fase abbiamo assistito a una crescita esponenziale delle merci movimentate parallelamente all'importanza delle attività portuali nell'economia cittadina.

La conflittualità che ha caratterizzato lo sviluppo dello scalo  nelle sue fasi iniziali è stata superata grazie alla capacità di dialogo tra i lavoratori, le organizzazioni sindacali,  la cittadinanza, le istituzioni e le imprese.

Grazie anche a questi sforzi, La Spezia  può vantare la presenza di un porto tra i più produttivi dell'intero continente, punto di riferimento vitale per le attività industriali del Nord Italia.

Possiamo affermare che oggi la Città guarda alle attività portuali con maggior consapevolezza e con grandi aspettative per il futuro.

Nel suo complesso le operazioni portuali in senso stretto danno lavoro a circa 1.200 persone e altrettante sono stimabili nell'indotto diretto: le attività legate ai servizi resi alle navi e alle merci, quelle di trasporto direttamente riconducibili alla presenza del porto ed è verosimile prevedere un aumento dell'occupazione nell'ordine del 20% in conseguenza della realizzazione dei nuovi banchinamenti.

Affinché queste aspettative non vadano deluse è necessario che i progetti di ampliamento previsti dal PRP,  vengano subito attuati. Soprattutto adesso, in un  momento  che vede rallentare  l'economia generale. I benefici che deriverebbero dalla cantierizzazione delle opere sarebbero notevoli  in termini di nuova occupazione sia per l'indotto indiretto che per l'edilizia.

Gli  investimenti sulla base dei quali il Comitato Portuale ha votato il rinnovo delle concessioni ai due maggiori terminal sono un’occasione di crescita alla quale La Spezia non può rinunciare.

Così come è irrinunciabile  l'impegno da parte istituzionale a tutti i livelli affinché la Pontremolese entri a pieno titolo tra le opere che l'Europa ritenga strategiche nell'ambito del programma di sviluppo delle infrastrutture, le cosiddette reti Ten-T.
è necessario e improrogabile che le istituzioni facciano tutto quanto in loro potere affinché gli ostacoli e le conflittualità residue, che ancora persistono e che ancora impediscono la realizzazione del PRP,con il definitivo trasferimento della Marina del Canaletto, trovino la giusta composizione e vengano finalmente rimosse.
 
Matteo Bellegoni Cgil,
Antonio Carro (Cisl),
Nadia Maggiani (Uil).
Fabio Quaretti (Filt Cgil),
Marco Moretti (Fit Cisl),
Marco Furletti (UIlt) 

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