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Al CAMeC il primo workshop sul Poetry Slam d’Italia

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Un’iniziativa collaterale al format “Senti che Muscoli SP!”: spiegazioni teoriche si uniranno ad esercizi pratici di poesia performativa, per educare alla recitazione poetica in pubblico. Al CAMeC, venerdì 7 agosto dalle 18

LA SPEZIA – Due ore di poesia “parlata”: un workshop gratuito ed aperto a tutti per spiegare cos’è il Poetry Slam, e quali sono le differenze tra scrivere per un pubblico di lettori, e recitare per un pubblico di astanti.
Due ore di alternanza tra teoria e pratica: video esplicativi, esercizi di scrittura dal vivo, consigli su come performare meglio su un palco.

Il CAMeC si conferma contenitore di innovazione, questa volta declinata verso la scrittura piuttosto che le arti grafiche, e grazie all’entusiastico avvallo da parte del dottor Giacomo Borrotti per l’iniziativa sarà teatro del primo workshop sul Poetry Slam e la poesia performativa mai organizzato in Italia.

Venerdì 7 agosto, dalle 18 in avanti, nella sala conferenze del museo di piazza Cesare Battisti cinque nuovi poeti della nuova, crescente tradizione spezzina condurranno un minilaboratorio di scrittura molto particolare, il primo nel suo genere in Italia. Andrea Bonomi, Andrea Fabiani, Alfonso Pierro e Filippo Lubrano giocheranno, narreranno, mostreranno video e dialogheranno col pubblico in un format coinvolgente che porterà i presenti a “toccare con mano” immediatamente i concetti spiegati in maniera teorica. Francesco Terzago, poeta di Nuovi Argomenti, introdurrà l’evento con 15 minuti di preambolo sul residuo ruolo della Poesia nel 2015.

“Sarà un evento site-specific: guarderemo a quello che succede su scala internazionale, ma scenderemo sul locale, rivisitando la tradizione poetica spezzina” afferma Pierro, da anni noto sulla scena locale per il suo sforzo di promozione e diffusione, spesso con mezzi anche anticonvenzionali. Andrea Bonomi ed Andrea Fabiani, non a caso già protagonisti di un evento-reading denominato “E’ ancora un Golfo per Poeti”, sono entusiasti del format: “Crediamo fortemente che questa realtà abbia un grandissimo potenziale immaginifico. Eventi come questi speriamo possano contribuire a farlo emergere. Ci piace pensare di star creando le basi per la nuova generazione di poeti che permeerà la nostra città. I successi di pubblico dei primi due poetry slam organizzati qui d’altronde testimoniano che c’è una grande domanda per questa tipologia di intrattenimento culturale”.

Filippo Lubrano, vincitore dell’ultimo Senti Che Muscoli Poetry Slam tenutosi a metà giugno in piazza Brin, porterà esempi di altre realtà anche su scala internazionale.

La partecipazione è libera, e l’offerta per sostenere il movimento del Poetry Slam locale la è ugualmente. I posti sono comunque limitati: è gradita l’iscrizione via mail a: andrea.fabiani@gmail.com

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