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LunaticaFestival | Libertà obbligatoria. La resistenza del mercato

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Incontro con Mario Capanna, Paolo Dal Bon e Giulio Casale

FOSDINOVO – "Libertà obbligatoria – La resistenza del mercato", e’ un incontro spettacolo che intende presentarsi come un momento di riflessione sull’ideologia imperante del mercato, sul trionfo del suo inarrestabile consumo. Il tema, più volte negli anni affrontato da Giorgio Gaber, sarà artisticamente e musicalmente interpretato da Giulio Casale, alternato alle provocazioni di Paolo Dal Bon, che solleciteranno le considerazioni di Mario Capanna.

I tre saranno di scena venerdì 31 luglio alle 21,30 al Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, per una serata di Lunatica Festival, organizzato da Provincia di Massa Carrara e Fondazione Toscana Spettacolo, che per questo appuntamento intreccia anche il cartellone 2015 di Festival Gaber ed quello del Festival "Fino al cuore della rivolta".

Ma perchè l'umanità ha assistito al trionfo incontrastato del mercato e del consumo? Perché, nonostante evidenti limiti e fallimenti, tale ideologia continua a resistere, indebolendo sempre di più la coscienza individuale e collettiva? Questioni fondamentali per le quali Mario Capanna continua a combattere battaglie importantissime e sulle quali Gaber e Luporini, spesso  in perfetta sintonia con un altro insostituibile pensatore come Pier Paolo Pasolini, hanno scritto pagine fondamentali del loro Teatro – Canzone. Un linguaggio che il noto talento di Giulio Casale ha saputo interpretare con intelligente divertimento.

Sullo sfondo della performance alcuni filmati molto suggestivi di Giorgio Gaber, e vari brani musicali suonati dal vivo, tutto con l'unico obiettivo di parlare di resistenza, proprio come prevede questa 21esima edizione di Lunatica Festival, dedicato appunto a questo filo conduttore.

Mario Capanna: ex leader del Sessantotto, ex segretario di un partito piccolo, battagliero, irriducibilmente a sinistra negli anni ’80, e adesso autore di libri, quasi uomo di spettacolo. Timido, anche. Perché il palco di un teatro non è lo stesso di un’assemblea. Ma deciso: perché le cose da dire le ha chiare in testa, e perché non ha paura di dirle. Per lui, Giorgio Gaber – musicista, cantautore, esule per trent’anni dalla televisione, anticonformista sempre e comunque, non allineato né con la destra né con la sinistra – era un amico, un modello di libertà di pensiero, di coraggio. Il coraggio di pensare con la propria testa: sempre, anche quando fa male. Anche quando questa cosa la si paga. Gaber pagò con la lontananza dalla tv, e anche con la lontananza dal partito: la grande madre che accoglieva cantanti, attori, registi. Lui ostinatamente solo, in un dialogo fitto, continuo, solo con il pubblico. L'ingresso a questo spettacolo è gratuito.

Lo spettacolo è ad ingresso gratuito ma la prenotazione è obbligatoria. 
Per info: 0585-240063/320-4335573/ info@lunaticafestival.com www.lunaticafestival.com 

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