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Operazione “Original Beach” | Finanzieri improvvisati “Turisti” per la lotta alla contraffazione

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Dai piumini “100 gr.” della Moncler ai modelli Louis Vuitton più ricercati

SAVONA – La Guardia di Finanza ha effettuato controlli a tappeto, in tutto il ponente ligure, per la lotta alla contraffazione: l’attività ha portato al sequestro di circa mille prodotti tra maglie, polo, piumini, scarpe, borse ed accessori recanti marchi delle più note case di moda nonché alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di n. 5 persone, 1 commerciante italiano e 4 cittadini stranieri.
 
Il blitz delle Fiamme Gialle di Albenga e Finale Ligure è scattato dopo svariati giorni di appostamenti e pedinamenti finalizzati ad individuare i tratti di spiagge maggiormente interessati dal fenomeno dell’abusivismo commerciale nonché i soggetti quotidianamente dediti alla vendita di capi di abbigliamento contraffatti.
 
I finanzieri hanno “battuto” le spiagge da Loano ad Andora confondendosi tra i turisti degli stabilimenti balneari. Oltre ad evitare la fuga dei venditori “abusivi”, la “mimetizzazione” dei militari ha consentito di scovare i luoghi utilizzati, anche grazie alla complicità di alcuni operatori commerciali locali, quali depositi dei capi ed accessori contraffatti: cabine guardaroba, giostre per bambini, autoveicoli, sottopassaggi ecc..
 
Non soltanto merce già pronta per essere venduta nelle spiagge, ma anche centinaia di accessori di produzione idonei a personalizzare capi di abbigliamento contraffatti (per esempio stemmi metallici e tessuti c.d. patch), riconducibili ai marchi Louis Vuitton, Gucci, Moncler, Peuterey, Prada, Colmar, Roy Rogers, Aeronautica Militare, Burberry e Chanel, pronti per essere applicati su vestiti ed accessori.
 
Tale circostanza e le caratteristiche di somiglianza dei capi d’abbigliamento sequestrati, lasciano ipotizzare l’esistenza di un’unica organizzazione criminale che provvede alla distribuzione dei prodotti contraffatti lungo tutto il litorale del ponente ligure. Ciò supporta quanto già emerso nel corso di precedenti attività svolte, nei mesi scorsi, dalla Guardia di Finanza di Albenga nello specifico settore: allora furono rinvenuti anche veri e propri depliant, nei quali erano rappresentati i vari modelli disponibili dei marchi maggiormente in voga. Questo stratagemma permette ai singoli venditori abusivi di detenere piccoli quantitativi di merce, effettuando vendite “su ordinazione”, riducendo così il rischio del sequestro di ingenti quantitativi da parte delle forze di polizia.
 
Oltre a rammentare che la sanzione amministrativa pecuniaria prevista per gli acquirenti di prodotti contraffatti varia da 100 a 7.000 €uro, la Guardia di Finanza invita a non comprare merci per le quali non sono garantiti gli standard qualitativi di produzione che rispettino i requisiti previsti dalla Comunità Europea e che tutelano la salute pubblica. Infatti, i capi di abbigliamento contraffatti potrebbero contenere sostanze nocive ed allergeniche potenzialmente pericolose per la salute dell’uomo, così come riscontrato in alcune località italiane dove sono tuttora in corso accertamenti di laboratorio per verificare la genuinità, sotto il profilo sanitario, dei prodotti posti in sequestro.

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