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Dragaggio a Settembre!. Il Comitato i volontari del Magra avverte la regione

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SARZANA – Dopo il cambio della guardia in regione e la nomina di Giampedrone ad assessore alla difesa del suolo e alla protezione civile, il comitato i volontari del magra tira le somme del percorso stesso e raccoglie la promessa di giampedrone che dice di attivare il dragaggio del Magra già da settembre.

" abbiamo colto la nomina di Giampedrone con alte aspettative e siamo stati determinanti come alluvionati nella sua ascesa politica come certamente gli alluvionati liguri sono stati determinanti per votare pagina", dichiara Luca Ghirlanda, presidente del Comitato , " ma ci auguriamo vivamente che la promessa di dragare il magra già a settembre sia realtà perché se così non fosse torneremo all'attacco e torneremo in regione da subito a far sentire la nostra voce. È  troppi anni che veniamo presi in giro e purtroppo ormai fin che non tocchiamo con mano non crediamo. Sono fermamente convinto che la giunta regionale debba schiacciare l'acceleratore su dragaggio e ultimazione degli argini bassi. Inoltre sarà necessario finanziare il comune di Ameglia per la pulizia dei canali secondari e degli argini."

" questa è l'ultima occasione della politica", procede Ghirlanda, " per mettere la parola fine a questi Rimbalzi di responsabilità e agire senza nessun timore di contrastare le politiche estreme di certi ambientalisti. Speriamo che anche a questo giro i vari comitati del non fare e le associazioni ambientaliste non mettano il veto su questi interventi urgenti e dovuti e speriamo davvero che il nuovo governatore Toti e l'assessore regionale Giampedrone vadano avanti a testa bassa come hanno annunciato.  In passato Giampedrone ha dimostrato determinazione  in alcuni interventi comunali e ci auguriamo che faccia lo stesso da assessore anche se la strada da percorrere è davvero lunga "

Insomma quello del comitato suona davvero come un ultimatum per ottenere ciò he da troppi anni è in stand by.  Se la nuova giunta regionale non darà immediato riscontro, gli alluvionati torneranno subito alla protesta che da qualche anno si è placata.

"Sarà un autunno caldo durante il quale vigileremo sul fiume in modo meticoloso" conclude Ghirlanda," e a fine anno tireremo le somme delle vittorie ottenute o delle sconfitte. Abbiamo bisogno di recuperare consapevolezza del pericolo che corriamo e dopo un estate così torrida, il  rischio di alluvioni è sicuramente maggiore del normale. Sul fronte nazionale torneremo a bussare alla porta del governo per chiedere risarcimenti. "

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