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Salario minimo, Briano e Gentile: “Bene l’impegno della Commissione, ora misure dal Governo italiano”

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Risposta della Commissione all'interrogazione delle eurodeputate del Pd Renata Briano ed Elena Gentile, che avevano richiesto un intervento per l'adozione di un salario minimo nei Paesi dell'Unione

BRUXELLES – La Commissione europea ha risposto alle eurodeputate del Partito Democratico Renata Briano ed Elena Gentile che in un'interrogazione scritta avevano chiesto un intervento europeo per l'adozione di un salario minimo. Una misura efficace per sostenere la qualità della vita dei lavoratori e delle loro famiglie, in un'ottica di maggiore uguaglianza e coesione sociale. “Con un salario minimo si potrebbe migliorare il funzionamento del modello di sviluppo dell'UE e contrastare gli squilibri macroeconomici accentuati dalla crisi – hanno spiegato le europarlamentari Briano e Gentile -. Un'azione in merito a livello europeo è stata avanzata da autorevoli politici, da economisti, da Governi degli Stati membri e anche dal presidente Juncker”.

Interrogata sulle misure che intende adottare, la Commissione europea ha risposto partendo dal presupposto che la competenza sull'adozione di un salario minimo è dei governi nazionali dell'Unione. Nel contempo però ha dichiarato di essere impegnata nell’incoraggiare “costantemente la promozione di salari dignitosi e sostenibili in seno agli Stati membri”, spiegando le ragioni di questo impegno: “la definizione di salari minimi a livelli adeguati può contribuire a prevenire la povertà lavorativa nonché una corsa al ribasso per il costo del lavoro, sostenendo al tempo stesso la creazione di posti di lavoro e la competitività. Essa costituisce pertanto un importante fattore atto a garantire retribuzioni dignitose, qualità del lavoro e coesione sociale”. Nella risposta si legge anche che “l'evoluzione dei salari, compresa quella dei salari minimi, i sistemi di fissazione dei salari e le relative riforme sono monitorati nell'ambito del semestre europeo”. A titolo di esempio, la Commissione ha incoraggiato gli Stati membri a prendere provvedimenti sul salario minimo basandosi su esperienze europee di scambio di buone pratiche, come il programma di apprendimento reciproco MLP (Mutual Learning Platform).

"Prendiamo atto della sensibilità dimostrata dalla Commissione su questo argomento – hanno dichiarato Briano e Gentile – e sollecitiamo il Governo italiano a seguire le indicazioni europee promuovendo iniziative sul tema del lavoro che prevedano quanto meno la sperimentazione di un salario minimo".

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