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Garantire nel rinnovo contrattuale l’occupazione ai lavoratori ILVA S.p.A.

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GENOVA – Marco De Ferrari (Mov. 5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi Alice Salvatore, Francesco Battistini, Andrea Melis, Gabriele Pisani,  Fabio Tosi, in cui ha chiesto garanzie per i lavoratori dell’Ilva. In particolare il consigliere ha domandato se il 30 settembre, nel rinnovo contrattuale, saranno raggiunti gli obiettivi in tutela dei diritti dei lavoratori segnalati nell’Atto modificativo dell’Accordo di programma del 1999, se sarà garantita continuità lavorativa, anche in lavori socialmente utili alle dipendenze del Comune di Genova e, infine, se saranno mantenute le condizioni di reddito precedenti. De Ferrari ha rilevato  che dei 1750 lavoratori ancora effettivi alle dipendenze di ILVA Spa 750  in cassa in deroga risulterebbero disponibili a sottoscrivere contratti alle dipendenze del Comune di Genova per lavori socialmente utili «di cui il Comune ha, peraltro, impellente necessità».

Per la giunta ha risposto l’assessore all’occupazione Giovanni Berrino il quale ha ribadito che con il l 1° ottobre 2015 l’azienda potrà fare nuovamente ricorso ai contratti di solidarietà «avvicinando così le condizioni di reddito a quelle precedenti e non sarà quindi più necessario  per garantire la continuità lavorativa attivare i lavori di pubblica utilità». 

L’assessore ha brevemente ricordato i diversi passaggi che hanno contrassegnato la difficile storia dell’Ilva ed in particolare dei suoi lavoratori, fino ad arrivare alle ultime vicende che hanno portato all’attivazione delle procedure di cassa integrazione guadagni, dapprima in deroga fino al 21 gennaio 2015, e poi straordinaria fino al 30 settembre 2015 a seguito delle modifiche dell’assetto societario. A seguito di ciò, quindi, con il l 1° ottobre 2015, quindi,  come detto,  l’azienda potrà fare nuovamente ricorso ai contratti di solidarietà.

De Ferrari ha manifestato timori per il futuro dei lavoratori ed in particolare per l’entità del loro reddito che, a suo avviso, rischia  di essere notevolmente ridotto e ha suggerito di utilizzare il personale nel potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti attraverso il porta a porta.  

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