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Vivere e rispettare la montagna

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LA SPEZIA –  L’associazione Mangia Trekking prende spunto da quanto riscontrato in questi giorni per portare all’attenzione una situazione non bella che sembra andar divenendo una normalità, una moda. Qualcosa che purtroppo pare far anche tendenza. Salire con i fuoristrada sulle montagne, oltre “il giusto”. Una situazione molto presente purtroppo anche in casa nostra, basti pensare al Monte Gottero ed ai suoi solchi. All’Alta Via dei Monti Liguri. Così Mangia Trekking richiama un attuale e significativo esempio di quanto va avvenendo in Appennino, per tentare di avviare un ragionamento costruttivo.


 
Il giorno 18 Agosto 2015, piuttosto perplessa e contrariata, l’associazione aveva scritto alle autorità competenti (Ente Parco Nazionale, Comune, Unione Comuni, Stazione locale del Corpo Forestale dello Stato) una lettera per segnalare una situazione poco rispettosa dell’ambiente e della montagna. In particolare nella zona del Monte Tondo, lungo le tre direttrici del Passo dei Carpinelli, di Passo di Pradarena e del Passo del Cerreto. Mangia Trekking aveva riscontrato la presenza di tanti fuoristrada in quota. Qualcosa che nel tempo potrebbe anche peggiorare e causare danni. L’associazione richiedeva pertanto un intervento di regolamentazione.


 

In particolare l’associazione puntava i riflettori su una strada sterrata che giunge presso un’azienda agricola a mt 1582 slm circa, concludendosi in un ampio spiazzo. Tale strada a parere dell’associazione è una risorsa perché permette a tutti di salire a vedere cos'è la montagna, perché avvicina senza difficoltà alla conoscenza del territorio. Ma l’associazione sottolineava che vi sono fuoristrada (auto, moto e quad) che incuranti di ogni regola, anche di buon senso, dallo spiazzo in prossimità dell'azienda, proseguono verso la più alta quota devastando i sentieri. Un profondo solco è un primo segno di inciviltà e di scarsa attenzione al rispetto dell'ambiente.


 
L’associazione Mangia Trekking, nella segnalazione scriveva «…Non vorremmo che tale arteria stradale, che arriva così in alto, seppur sterrata, in non buone condizioni, e priva di segnali di regolamentazione, si prestasse a far perdere quell'aspetto di naturale incontaminatezza, apportando nel tempo, trasformazioni e ferite ai territori in quota…..»


 
Il giorno 30 Agosto 2015 alcuni amici di Mangia Trekking sono tornati sul territorio per verificare cosa era avvenuto nel frattempo. Quali azioni aveva prodotto la loro segnalazione. Riscontravano che era stata semplicemente sistemata una corda facilmente rimovibile. Le immagini circa quanto hanno dovuto osservare in loco gli amici dell’associazione, alle ore 8.00 del mattino, dopo aver sorpassato quella corda posticcia ed un cancello aperto situato lungo la via avevano la capacità di metter tristezza, di svalorizzare e spoetizzare quei bellissimi luoghi.


 
Mangia Trekking è per la bella convivenza, tra escursionismo e fuoristrada, ma ritiene fondamentale il rispetto dell’ambiente, e le considerazioni e valutazioni di ogni persona di buon giudizio, che osserva quelle immagini possano concludere il ragionamento soltanto in un modo univoco. Sono situazioni da rimuovere.
Oltretutto l’associazione ritiene che in una prospettiva futura, per aiutare concretamente il lavoro di chi come i due giovani encomiabili e straordinari, quali sono quelli dell'azienda sulle pendici del Monte Tondo, che lassù si sono inventati da vivere, occorra che le aree siano veramente tutelate e protette. Che tutte le aree in quota siano adeguatamente regolamentate per i fuoristrada.

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