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Nadia Maggiani: «Cambio di passo»

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Nadia Maggiani, segretario CST UIL La Spezia

LA SPEZIA – Alla ripresa autunnale occorrerà un vero cambio di passo per cogliere le opportunità per la nostra provincia soprattutto per quanto riguarda il primo dei problemi che è quello dell’occupazione e soprattutto di una prospettiva per i nostri giovani.

Dall’Enel al nuovo Ospedale, dalle opportunità della legge navale al recupero alla città delle aree militari, nonché dalla valorizzazione del rigassificatore di Panigaglia anche in prospettiva di quanto previsto dalla direttiva europea 2014/94UE in materia di propulsione marittima,allo sviluppo portuale alle nuove opportunità per il turismo, alle necessarie e indispensabili infrastrutture, occorrerà che le istituzioni diano delle risposte precise e puntuali se vogliamo anche noi alla Spezia agganciare quella piccola e timida ripresa che si intravede.

L’Enel non può essere vista solo come dismissione ma come un momento di riqualificazione ambientale e di utilizzo di nuove tecnologie la UIL e la UILTEC nello specifico, intendono occuparsi di fatti concreti,cercando di coniugare i livelli occupazionali con la qualità del lavoro e della vita.
Non essendo per la difesa ad oltranza di un progetto, attendiamo con trepidazione proposte concrete dalla politica, certo è che ci crea qualche disagio condividere l ‘idea di ridurre il tutto a un presidio sul territorio soprattutto alla luce del raggiante smembramento del Gruppo ACAM

Per quanto riguarda la Sanità e il nuovo ospedale del Felettino essendo la nostra una provincia di 220.000 abitanti, sarà necessario fare alleanze con altre realtà limitrofe se vogliamo garantirci un presidio ospedaliero di quel livello.
Un DEA di 2 livello significa avere alcune eccellenze come la Cardiochirurgia, o la neurochirurgia o le grandi ustioni
I tagli sulla sanità non sono accettabili in quanto si può spendere meglio ma non meno !
 
 Anche la legge navale deve rappresentare un’occasione per ridisegnare, riorganizzare e riqualificare un indotto che sostituisca ciò che nel passato hanno rappresentato le grandi aziende a partecipazione statale

E quindi non uno spot ma una vera occasione per la realizzazione a lungo termine garantendo la continuità delle attività del settore.

Per le aree militari si tratta di passare finalmente dalle parole ai fatti convocando quel tavolo tra istituzioni e parti sociali per definire tempi, modi e luoghi di attuazione della dismissione e riconversione delle aree.

Il porto può finalmente anche con la nuova legge sulle AP diventare un volano per la nostra economia attraverso anche il recupero di finanziamenti per un’opera fondamentale della Pontremolese,

Anche il turismo bisogna saper cogliere le opportunità che si sono venute creando negli ultimi mesi come le crociere e lo shopinn o il nuovo progetto dell’Archeogrill

Per concludere, in ultimo, ma non per importanza, la questione della messa in sicurezza del territorio, con opere di ristrutturazioni integrali finalizzate al non ripetersi di situazioni tristemente famose, creando cosi opportunità di lavoro per maestranze e imprese locali.

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