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Figoli: «Subito la messa in sicurezza della Ripa poi la Bretella per Santo Stefano»

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«Le due opere non sono antitetiche». 

LA SPEZIA – Confartigianato interviene sul dibattito avviato giorni fa dal presidente della commissione consiliare Ambiente Territorio, Andrea Costa sulle priorità viabilistiche dopo la chiusura della Ripa.
In una conferenza stampa il presidente di Confartigianato Paolo Figoli e l'imprenditore e progettista della zona, Michele Pasquarelli – sottolineano come l’associazione si occupi del tema oramai da anni con convegni, progetti e incontri con il tessuto imprenditoriale della bassa Val di Vara. Oggi le continue allerte meteo e i fronti franosi, stanno comportando sempre più spesso la chiusura della Ripa, importantissima arteria viaria tra Bassa Val di Vara e casello autostradale.
Come Associazione ci uniamo al  neonato Comitato “Salviamo la Ripa” rappresentando i pesanti disagi e le code che devono sopportare le imprese, i lavoratori e la popolazione che devono spostarsi nel comprensorio produttivo di Arcola, Follo e Ceparana per raggiungere La Spezia o Sarzana. 
E' urgente trovare una soluzione definitiva, gli imprenditori devono poter raggiungere l'autostrada e la città capoluogo in tempi utili. In questi anni si è realizzato il tunnel sull'Aurelia a Padivarma e il ponte della Colombiera ad Ameglia, ma sinora purtroppo non si è messo in sicurezza definitivamente il tracciato della Ripa.
Confartigianato auspica che Regione, opposizione e sindaci non provochino uno scontro politico sulla Ripa e sulle priorità viabilistiche. Tutto ciò non gioverebbe certamente agli imprenditori e ai cittadini che chiedono invece risposte concrete.

“Ha ragione l'Assessore regionale Giacomo Giampedrone, la Ripa e il ponte bretella verso Santo Stefano non sono due opere antitetiche, l'una non deve escludere l'altra”.

Per Confartigianato il ponte è un'utile opera infrastrutturale ma la priorità immediata è senza dubbio la riapertura della Ripa. “Avevamo proposto anni fa la  realizzazione nella strada della Ripa di un bypass tracciato lungo l'argine del fiume che superasse i fronti franosi e permettesse una viabilità in piena sicurezza. Nel dicembre 2014 nel corso di una riunione in Provincia con il Presidente Massimo Federici e l'ing. Angelo Ferrarini sembrava che tale ipotesi potesse trovare una rapida realizzazione con materiale di riporto da lavorazioni già in cantiere”. Poi tutto si è fermato di nuovo.

“Va aggiunto che  l'accentramento delle funzioni amministrative e degli uffici, con l'eliminazione di sportelli periferici, la costruzione del nuovo ospedale, porta a preferire per imprenditori e residenti una viabilità che favorisca il comune capoluogo con oltre 93.000 abitanti su una provincia di 221.000. Infine la conclusione dei lavori del terzo lotto della Variante Aurelia, che dovrebbe essere la prima opera compiuta, probabilmente modificherà nuovamente i flussi del traffico, rendendo necessario un miglioramento del collegamento della piana di Ceparana/Follo con la città, di qui l'idea di molti di un traforo Bassa Val di Vara – Felettino”.

Confartigianato in rappresentanza di tanti piccoli imprenditori e cittadini della Bassa Val di Vara chiede agli amministratori di essere parte attiva nelle scelte cruciali che la Regione Liguria andrà a fare per la viabilità del territorio.

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