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Seconda giornata del Festival della Mente

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Venerdì 5 settembre.

SARZANA – La seconda giornata del Festival della Mente apre alle 10 all’Auditorium I.I.S. Parentucelli – Arzelà con l’incontro Oltre i confini di Babele. Il neurolinguista Andrea Moro ci racconterà che il linguaggio umano è fatto di onde: fuori di noi sono onde d’aria (il suono), dentro di noi onde elettriche (l’attività dei neuroni). Quale relazione c’è tra questi due mondi? Ci mostrerà che sono più simili di quanto si possa immaginare.
Alle 10.30 in Piazza Matteotti nell’incontro Come nasce il senso del Noi:dal We-go all’Ego il neuropsichiatra infantile Massimo Ammaniti spiegherà come la riscoperta del senso del noi, in una società contraddistinta da un individualismo sfrenato, può aiutarci a ritrovare quella capacità di cooperazione che è la grande risorsa della specie umana.
Alle ore 12 al Canale Lunense il genetista Guido Barbujani nell’incontro Gli Africani siamo noi illustrerà la sua tesi: le razze non esistono e un toscano non discende necessariamente dagli etruschi.
Bis per Massimo Recalcati, vista la grande richiesta da parte del pubblico: alle 12, all’Auditorium I.I.S. Parentucelli – Arzelà, e alle 17.30 in Piazza Matteotti lo psicanalista affronterà il tema universale della madre.
Doppio appuntamento anche con Carlo Toffalori, docente di logica matematica che, alle 15 e  alle ore 18.30 nella sala delle Capriate Fortezza Firmafede, parlerà di Matematica, algoritmi e libertà.
Alle ore 11 nella Sala delle Capriate Fortezza Firmafede è di scena l’esperto di nuovi media Paolo Ferri che nell’incontro Generazione 2.0 risponderà agli interrogativi: i videogiochi sono il peggiore intrattenimento per i nostri figli? Internet andrebbe vietato ai bambini? La tecnologia è un danno per l’apprendimento?
La montagna e il silenzio è il titolo dell’incontro che si terrà alle 15.30 al Canale Lunense, ma sono anche le due passioni condivise dal violoncellista Mario Brunello e da Manolo, pioniere italiano dell’arrampicata libera. Se Brunello ha portato la musica classica sulle vette alpine per liberarla dai cliché dei concerti in teatro e per immergerla nel silenzio, Manolo ha vissuto la sua dedizione verso l’arrampicata da solo, nel silenzio delle pareti di roccia. Insieme, racconteranno l’immensità della natura, l’importanza del silenzio e la ricerca infinita della libertà.
Alle 16 all’Auditorium I.I.S. Parentucelli – Arzelà lo scrittore e insegnante Edoardo Albinati nell’incontro Elogio del primo della classe ci parlerà del sistema scolastico che penalizza non solo gli ultimi della classe, ma anche i più bravi.
Molti gli scrittori e i filosofi in programma domani. Alle 12.15 nell’incontro A nome mio nella chiesa di San Francesco, l’olandese Frank Westerman e l’italiano Mauro Covacich indagano la responsabilità di dire “io” nella letteratura contemporanea.
Alle 19.15 al Canale Lunense lo scrittore ed esperto del pensiero antico Matteo Nucci terrà la lectio Gli occhi di Edipo e il complesso di Platone dedicata al tema della responsabilità legata alla figura di Edipo.
Alle 21.30 la serata prosegue sempre al Canale Lunense con l’incontro I libri possono cambiare il mondo. Lo scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte, in un dialogo con il romanziere Bruno Arpaia, propone un viaggio a ritroso nel tempo, per raccontare l’impatto rivoluzionario che ebbe la diffusione in Europa dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert.
Non potevano mancare gli attesissimi incontri con lo storico e scrittore Alessandro Barbero che quest’anno riflette sul tema della responsabilità dello storico con tre lectio. Dopo quella di venerdì sulla figura di Salvemini, sabato Barbero ci propone un ritratto del francese Marc Bloch, patriota ed ebreo che fu ucciso dai nazisti; l’incontro La responsabilità dello storico. Marc Bloch: dalla Sorbona alle carceri della Gestapo si terrà alle 23.15 in Piazza Matteotti.
Si può parlare di responsabilità nell’arte e nell’architettura? E’ possibile progettare insieme alla natura e non contro di essa? Sono questi gli interrogativi intorno ai quali si svilupperà il dialogo tra l’architetto Italo Rota e Aldo Colonetti, storico del design e dell’architettura. L’incontro, Lo spazio in cui viviamo non è altro che l’estensione della nostra mente, si svolgerà alle 17.45 al Canale Lunense.
 
Nella seconda giornata ricchissima di incontri due gli approfonditaMente, ciclo di lezioni-laboratorio, a numero limitato della durata di circa due ore e mezza.
Il primo, alle 10, è I ragazzi e la scuola: cosa, come e dove si impara.  Partendo dalla propria esperienza di “maestro di strada”, Marco Rossi-Doria con l’esperta di politiche educative Giulia Tosoni prova a rispondere ad alcune domande: è possibile fare scuola in modo nuovo? Come si apprende oggi? Si possono costruire nuove forme di partecipazione, apprendimento, lavoro e miglioramento della vita anche nei luoghi dell’esclusione sociale?
Alle ore 15 invece l’incontro-laboratorio con gli esperti di criminologia Adolfo Ceretti e Alfredo Verde e la scrittrice e avvocato Simonetta Agnello Hornby, che dibatteranno sulla possibilità di prevenire il femminicidio: come si curano le vittime e gli autori di questo reato? L’incontro Violenza di genere. Autori, vittime e modelli di intervento si terrà al cinema Moderno.
Per concludere alle ore 21.15 il frizzante spettacolo-concerto LA LA LA. Quando non c’è risposta, proposto dall’attore Giuseppe Battiston, che per l’occasione è anche un po’ cantante, e dal cantautore Piero Sidoti: non sempre ci sono risposte alle nostre domande esistenziali, l’importante è non smettere mai di interrogarsi. Lo spettacolo si svolgerà in Piazza d’Armi Fortezza Firmafede.
 
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