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Il «Campo Giovani» della Guardia Costiera volge al termine

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LA SPEZIA – Il mare è da sempre scuola di vita, ispiratore di valori di solidarietà, disciplina, cultura e tradizione. Oggi come ieri l’economia del mare nelle sue innumerevoli forme, talvolta complesse, è una delle principali voci del sistema produttivo e del mondo del lavoro.

E’ sulla base di tali presupposti che 21 tra ragazze e ragazzi provenienti da tutte le parti d’Italia hanno vissuto una singolare esperienza, trascorrendo un breve ma intenso periodo presso la Capitaneria di Porto della Spezia, vivendo e condividendo il quotidiano impegno dei militari della Guardia Costiera, al servizio dell’utenza marittima e della tutela dell’ambiente e delle risorse marine.

Anche quest'anno  è stata sviluppata infatti la convenzione tra il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ed il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del progetto "Campi Giovani",  nato con lo scopo di promuovere una politica organica a favore dei giovani, sviluppandone l'impegno civico e sociale, avvicinandoli alle Istituzioni attraverso la condivisione di attività tese a valorizzare il bene comune.

Grazie a questa iniziativa, già alla sua quinta edizione, i 21 meritevoli –si accede infatti al progetto partecipando ad un concorso dedicato a giovani tra i 16 e i 21 anni basato tra le altre cose sul rendimento scolastico – hanno indossato una pratica e simpatica  tenuta “operativa”, pensata appositamente per l’occasione con l’inconfondibile banda rossa  del logo della Guardia Costiera, e vissuto il mare dalla particolare prospettiva a 360° della Autorità Marittima.

I giovani partecipanti alternandosi lungo l’arco di tre settimane in piccoli gruppi da sette hanno  preso parte, con gli stessi ritmi quotidiani dei militari, a numerose attività di affiancamento e istruzione nei diversi ambiti lavorativi della Capitaneria, scoprendo i profili meno noti del settore marittimo, soprattutto per coloro i quali hanno del mare una visione solo “vacanziera”, dalla gestione della Gente di Mare all’armamento della marina mercantile, passando dalla disciplina della navigazione alla gestione portuale degli accosti.

Sotto la guida, vigile ed esperta, dei tutor gli stagisti hanno vissuto esperienze sul campo, tanto a terra quanto in mare, comprendendo quanto complessa sia la rete lungo la quale si snoda il settore marittimo:  dalla vigilanza sullo sfruttamento delle risorse biologiche alla tutela dell’ambiente marino, dalla ricerca e soccorso in mare al controllo preventivo della sicurezza in tutte le sue declinazioni, dalla tecnica navale ai sistemi di controllo dei traffici.

Hanno così potuto familiarizzare con le avanzate tecnologie radar e satellitari della Sala Operativa della Capitaneria di Porto, come pure navigare a bordo di rimorchiatori portuali e motovedette della Guardia Costiera, scoprendo i tesori paesaggistici della costa del compartimento marittimo spezzino, osservandoli dalla prospettiva del lavoratore del mare e di chi è diuturnamente impegnato nella tutela e salvaguardia di questa preziosa risorsa.

Una bella esperienza umana, prima ancora che formativa, arricchita dall’appassionato entusiasmo dei giovani frequentatori che hanno dimostrato di aver colto nel migliore dei modi lo spirito del progetto.

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