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Panigaglia | Le considerazioni della Uiltec Gnl Italia

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Attivo Uiltec Gnl Italia.

LA SPEZIA – In merito alla “Direttiva europea 2014/94/UE” sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, dove si rileva l’importanza del gas naturale per la propulsione marittima, già recepita dalla nostra Marina Militare per le future forniture navali (Luglio 2015 – convegno Porto Lotti) è nostra volontà esprimere alcune considerazioni.

Il mondo del trasporto marittimo sta vivendo, in questi ultimi anni, radicali mutamenti in materia di riduzione delle emissioni atmosferiche da parte delle navi che devono transitare nelle cosiddette aree ECA (Aree ad emissioni controllate), quali ad esempio le aree dei bacini del nord Europa e, in un prossimo futuro, anche il Mar Mediterraneo.

Per il rispetto di questi protocolli, imposti dall’IMO (International Maritime Organization), gli armatori, per la propulsione delle loro navi, si stanno indirizzando verso l’utilizzo di gasolio marino, comunque inquinante, con il sensibile aumento dei costi dovuto al prezzo di questo carburante, oppure verso l’installazione dei cosiddetti scrubbers, abbattitori catalitici la cui funzione consiste di abbattere la concentrazione di sostanze presenti in una corrente gassosa, solitamente polveri e micro inquinanti acidi.

Entrambe le soluzioni paiono ad oggi misure tampone, non risolutive in epoca culturale che tende, sempre più, alla sostenibilità ambientale.
L’Unione Europea si sta infatti muovendo, anche mediante Direttive vincolanti, affinché gli Stati membri si dotino di filiere logistiche portuali in grado di distribuire un carburante alternativo, ecocompatibile ed economico quale è il GNL.
Il metano liquido infatti, se comparato con i carburanti tradizionali o con il marine diesel, risulta di gran lunga il più competitivo in termini energetici e con un evidente vantaggio dal punto di vista della riduzione delle emissioni in atmosfera.

Esiste tuttavia un problema reale: nel mondo esistono svariati liquefattori in grado di liquefare il metano per il trasporto, ma, proprio nelle aree ECA, ed in particolare nel Mediterraneo, sono rare, anzi rarissime, le strutture di distribuzione di GNL per le navi.
La filiera del GNL per il rifornimento navale, per nascere e crescere, necessità innanzitutto di entry point (rigassificatore tradizionale) e, soprattutto, di depositi intermedi, stoccaggi di piccola taglia e distributori in aree portuali.

Sinteticamente questo processo viene denominato Small Scale LNG ovvero l’utilizzo del GNL quale combustibile per l’autotrazione, la propulsione navale ed altri utilizzi attraverso la realizzazione di una filiera logistica del GNL fatta di impianti satelliti e depositi costieri.

Il rigassificatore di Panigaglia, della GNL Italia S.p.A. (Gruppo SNAM), l’unico in Italia non off-shore, rappresenta oggi il sito ideale per questo tipo di processo. Il rigassificatore del nostro Golfo può godere, inoltre, di interessanti vantaggi come: la prossimità ad importantissimi porti della rete Ten-t, quali Genova e la stessa La Spezia; l’essere all’interno del bacino tirrenico; lo sviluppo della stazione crocieristica locale; il grande interesse per lo sviluppo del progetto da parte della Marina Militare, che ha alla Spezia il suo importante Arsenale Militare marittimo; e, non ultima, la rilevante posizione geografica che lo renderebbe il fulcro logistico del nord Italia.

Un impianto che è sicuramente in grado, come UILTEC Liguria ne siamo assolutamente convinti, di sbloccare la filiera del GNL per quanto riguarda questo nuovo business.
E' evidente che il futuro di Panigaglia risieda, soprattutto, nell’implementazione di questi nuovi servizi e nel repowering della struttura, oltre alla ovvia possibilità di continuare a svolgere il proprio compito di rigassificatore e rifornire quindi la rete nazionale di metano derivante dal trasporto via mare.

Diventa evidente che queste importanti novità, il rifornimento di navi ed il caricamento di autocisterne e la funzione di hub per gli altri punti nodali della filiera logistica, risulteranno essere fondamentali per l’accrescimento dell’attività industriale nel sito di Panigaglia che diventerebbe, in questo modo, il candidato principe per lo sviluppo di questa tipologia di business. 

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