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9 settembre | Il vicesindaco Cristiano Ruggia: «Data fondamentale nella storia della Spezia e dell’Italia»

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"Di qui partì il riscatto della nostra nazione”

LA SPEZIA – “La giornata del 9 settembre – ha dichiarato il vicesindaco della Spezia Cristiano Ruggia – è una data fondamentale per la nostra città e per l’Italia intera.

Quel giorno dalla Spezia partirono le corazzate Roma, Italia e Vittorio Veneto, cinque incrociatori e sette cacciatorpediniere, dopo aver reso inutilizzabili gli impianti bellici terrestri e le unità navali impossibilitate a partire, sottraendole così ai nazifascisti. La squadra diretta alla Maddalena fu attaccata il giorno stesso dai tedeschi. Le prime unità ad affondare furono due vedette antisommergibile; intorno alle 16 affondò la corazzata Roma, con 1393 uomini, tra i quali l’ammiraglio Bergamini. Nelle Bocche di Bonifacio affondarono poi i cacciatorpediniere Da Noli e Vivaldi. Il coraggioso comportamento dei marinai italiani è stato in seguito confermato dalla medaglia d’oro al valor militare concessa all’ammiraglio Carlo Bergamini. Personale non imbarcato della M.M. di servizio nella base navale della Spezia si sottrasse alla collaborazione con i nazifascisti, unendosi o costituendo formazioni partigiane.

Il sacrificio degli Ufficiali, Sottufficiali, Marinai e personale civile in quel 9 settembre rappresentò il primo passo verso la conquista della libertà e, per l’Italia, la possibilità di scrivere liberamente la carta fondamentale, la legge fondamentale, la Costituzione.

La Spezia, come si legge nella motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare conferita nel 1996 alla nostra Provincia, rimase saldamente in prima linea nel corso di tutta la guerra di liberazione. La sua gente, sull’esempio dell’eroica squadra navale, che il nove settembre era salpata dalla sua base, decise di opporsi, sin dall’inizio, all’invasione nazista.

Sulla preoccupazione, sul disorientamento, ebbe allora la meglio la consapevolezza che si trattava di restituire all’Italia la capacità di pensare al futuro, la dignità perduta e la possibilità di tornare a guardare avanti. Anche questo è il significato del 9 settembre.

Questa ricorrenza è anche l’occasione per ricordare Angiolino Falugiani che, fino all’ultimo, con la Confederazione Italiana tra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, è stato impegnato perché il 9 settembre venga riconosciuta come Giornata del Riscatto Nazionale.

Il 9 settembre, infatti, oltre all’esempio dei valorosi uomini della Marina Italiana, è stata una giornata che ha visto i primi esempi di resistenza come Cefalonia e altre isole dell’Egeo, come Santa Maura con l’emblematico sacrificio del nostro concittadino, il colonnello Mario Ottalevi, Porta San Paolo e la scelta di tanti soldati italiani di partecipare alla Resistenza che, di lì a poco, assumerà la sua forma organizzata”.

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