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Lanciata con successo una nuova emissione covered bond da parte del Gruppo Cariparma Crédit Agricole

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Dopo l’emissione di dicembre, una nuova operazione per supportare l’attività della banca a favore di famiglie e imprese

LA SPEZIA – Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole, di cui Carispezia fa parte, ha lanciato oggi con successo una nuova emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite a 8 anni con scadenza

16 giugno 2023 a tasso mid swap maggiorato di uno spread di 16 punti base per € 1 miliardo. Le OBG avranno cedola annua lorda pari a 0,875%. L’obiettivo del Gruppo Bancario è quello di supportare la propria attività sostenendo la crescita degli impieghi a famiglie e imprese.
 
L’operazione si inserisce nell’ambito del programma di Covered Bond, in formato soft bullet, € 8 Miliardi, aventi come sottostante mutuiresidenziali italiani ed da avranno un rating Aa2 da Moody’s. L’emissione pubblica arriva dopo quella inaugurale avvenuta a dicembre 2014, che già aveva raggiunto ottimi risultati.
 
Il Gruppo bancario guidato da Giampiero Maioli, Ceo di Cariparma Crédit Agricole e Responsabile per l’Italia dell’istituto francese, si è sempre distinto nel panorama creditizio italiano per il suo sostegno all’economia reale e la sua ottima gestione operativa che, nel primo semestre 2015, ha fatto registrare un incremento del 20% con un risultato che tocca quota 440 milioni di euro. L’utile netto di 141 milioni, in raddoppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, conferma la robustezza dell’istituto e la sua capacità di generare redditività.
Anche per questi motivi, gli investitori hanno dimostrato grande interesse per l’operazione. Il Gruppo Bancario, del resto è stato certificato da Moody’s come il più solido a livello italiano. Cariparma, infatti è l’unica banca italiana ad aver ottenuto il rialzo del rating al livello A3.
 
L’operazione, lanciata alle ore 9:30, alle ore 11:45 – orario di chiusura dell’emissione –
aveva raccolto più di 1,5 miliardi di ordini, per il 66% provenienti dal settore privato.
 
Il Bond è stato sottoscritto per l’82% da investitori istituzionali esteri, incluso l’Eurosistema. Gli investitori italiani, in prevalenza fondi di investimento, hanno invece sottoscritto il restante 18%.
 
L’emissione è stata curata da Crédit Agricole CIB, con joint bookrunners Unicredit Bank
AG, Lloyds, ING Belgium SA, Santander, Nataxis.


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