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Confindustria | Bergonzoli: «La rinuncia di Alessandro Laghezza lascia l’amaro in bocca»

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Luca Bergonzoli, coordinatore provinciale di Italia Unica la Spezia.

LA SPEZIA – Con il massimo rispetto per l'autonomia di Confindustria, che ha pieno diritto di organizzarsi come vuole e di eleggere come Presidente chi gli pare, alcune considerazioni vengono spontanee leggendo quanto è successo questa settimana.

Non possiamo fare a meno di notare che in un Paese dove la politica intermedia più della metà del PIL nazionale, in una Provincia dove quasi il 60% del reddito deriva da impieghi pubblici o pensioni, dove le maggiori aziende (Fincantieri, OTO, Acam e via dicendo) e la maggior parte dei posti di lavoro dipendono dalla politica e dove nulla si è mai mosso senza che la politica fosse in mezzo, lo scandalo, o almeno la storia che ci vendono sui giornali, è che il problema nell'elezione del Presidente di Confindustria sia stato l'interesse o l'intervento della politica. Beh, permetteteci di ridere della cosa.

La politica non è una cosa separata dalla società che la esprime; è o almeno dovrebbe essere il collante stesso della società e, soprattutto, una forza coesiva che tenda a smussare i conflitti e a facilitare la crescita e il miglioramento dei cittadini. Siano essi singoli o riuniti in gruppi, che si tratti di Confindustria o di una qualsiasi associazione di volontariato. Purtroppo ormai la politica ha talmente fallito in questo Paese da essere diventata, per antonomasia, il perfetto capro espiatorio per qualsiasi problema si presenti.

La rinuncia di Alessandro Laghezza, per quanto comprensibile ed elegante da parte sua, lascia l'amaro in bocca a chi come noi vedeva nella sua candidatura un ottimo segnale per il futuro di Spezia. La candidatura di un imprenditore di successo, saldamente legato alla sua città e con una visione moderna e liberale del mondo, che poteva aiutare il tessuto economico e sociale spezzino a emanciparsi da modelli di sviluppo che, per quanto abbiano aiutato la città in passato,  mostrano ormai evidenti segni di logoramento.

Senza addentrarsi nei particolari più faceti, ad esempio “chi” si lamenta dell'ingerenza della politica, IU ribadisce con forza che a Spezia come in tutta Italia ci sia disperato bisogno di Politica e di Politica fatta bene, perché forse siamo ancora in tempo, ma sicuramente bisogna cominciare a cambiare fin da ora.

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