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Fondazione Carispezia: 14 i progetti finanziati con il bando 2015 nel settore dell’Assistenza sociale

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LA SPEZIA – Attraverso il bando “Verso il welfare di comunità”, Fondazione Carispezia ha individuato e sostenuto con circa 520.000 euro 14 progetti presentati da organizzazioni del Terzo Settore per fornire risposte concrete a nuove forme di bisogno nelle aree della disabilità e del disagio giovanile.
 
Con questo intervento il sostegno della Fondazione agli organismi del Terzo Settore per il 2015 arriverà ad oltre un milione di euro e i progetti delle organizzazioni no profit finanziati rappresentano circa il 60% delle iniziative sostenute nel settore dell’Assistenza sociale.
 
Grazie al finanziamento dei progetti del bando, verranno inoltre mobilitati oltre 140.000 euro che rappresentano il cofinanziamento delle iniziative da parte delle organizzazioni. I contributi della Fondazione diventano pertanto volano per lo sviluppo del Terzo Settore.
 
Gli obiettivi del bando e i progetti
La Fondazione ha da tempo individuato programmi di intervento nelle aree nuove povertà, servizi alla persona, disabilità e disagio giovanile. Grazie al “Tavolo Sociale” – costituito da Fondazione, Distretti socio-sanitari provinciali, Società della Salute della Lunigiana, Forum del Terzo Settore e Centro Servizi per il Volontariato “Vivere Insieme” – sono stati individuati gli obiettivi specifici nelle aree della disabilità e del disagio giovanile inseriti nel bando.
 
Scopo del bando è stato quello di promuovere, in un’ottica di sussidiarietà, la progettualità in rete degli organismi del Terzo Settore in modo da favorire la crescita di un welfare di comunità sul territorio.
 
La Fondazione ha incrementato lo stanziamento iniziale al fine di finanziare tutti i progetti che hanno superato il punteggio minimo per l’ammissione al contributo.
 
Sono quindi 14 i progetti selezionati riguardanti le seguenti aree di intervento: salute mentale e disagio psichico (8 progetti) e disagio giovanile (6 progetti), aventi i seguenti obiettivi specifici:
 
Salute mentale e disagio psichico:
–  attività di laboratorio con fini educativo-riabilitativi propedeutiche all’inserimento lavorativo (4 progetti)
–  avvio in via sperimentale di percorsi di autonomia in grado di favorire una vita indipendente al di fuori del contesto familiare (4 progetti)
 
Disagio giovanile:
–  attività al di fuori del contesto scolastico che coinvolgono le famiglie per rispondere all’emergenza educativa determinata dal crescente disagio dei minori (4 progetti)
–  promozione e consolidamento dell’affido familiare (2 progetti)
 
L’area in cui è emersa una maggiore innovatività delle azioni proposte è stata quella del disagio giovanile, dove i progetti dedicati a sostenere la rete dell’affido familiare risultano colmare una carenza di proposte e servizi in questo ambito nella provincia della Spezia e in Lunigiana. 
 
I criteri di valutazione, esplicitati nel bando, sono stati: la coerenza tra obiettivi, azioni e risorse finanziarie impiegate; la capacità di fare rete con altri partner; la qualità delle risorse umane; l’innovatività delle azioni; la capacità del progetto di auto-sostenersi nel tempo; il numero di beneficiari in relazione alle attività proposte.
 
I risultati del bando sono stati resi pubblici sul sito web della Fondazione nella sezione Contributi – Bandi di erogazione.
 
Alcuni dati relativi ai progetti finanziati
 
– 45 organizzazioni appartenenti al Terzo Settore si sono riunite in rete per l’ideazione e la realizzazione dei progetti
– circa 700 destinatari sono coinvolti nelle iniziative proposte
– oltre 100 gli operatori specializzati del settore che porteranno avanti i progetti nei rispettivi territori, insieme a molti volontari
 
Le attività di supporto
In occasione del bando di erogazione pubblicato lo scorso anno, la Fondazione ha avviato un percorso a favore della progettazione sociale del Terzo Settore, incrementando per questa nuova edizione del bando il supporto alla presentazione delle domande da parte delle organizzazioni. Oltre a un corso di formazione sulla progettazione sociale e ad un incontro di presentazione tecnica del bando, sono stati introdotti nuovi strumenti tra cui i video tutorial online dedicati alla compilazione del bando e le Faq (domande frequenti). Contemporaneamente, la modulistica preposta ha favorito una maggiore facilità di presentazione del progetto da parte delle associazioni con conseguente diminuzione delle domande non ammesse alla valutazione per vizi di forma (soltanto 2 nel 2015) e aumento dei progetti finanziati (2 in più rispetto al 2014).

Per proseguire questo percorso di sostegno al Terzo Settore, sarà organizzata a metà settembre una giornata dedicata alle procedure di rendicontazione richieste dal bando per le organizzazioni vincitrici.

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