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Il commento | Le imprescindibili certezze

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La presentazione della squadra – Foto Patrizio Moretti 

Domenica al Picco si ripartirà dalla cura delle incertezze, e dalla solida conferma delle certezze che questa squadra possiede in dosi massicce, nonostante la sconfitta al San Nicola.

LA SPEZIA – “Il bisogno di certezza è sempre stato più forte del bisogno di verità” CosiGustave le Bon, illustre sociologo francese di fine 800, sottolineava l’importanza quasi primaria, di cercare e coltivare certezze dentro e fuori di sé.

L’opera di mister Bjelica, in settimana, potrebbe non essersi discostata molto da questo pensiero.

L’esordio di Bari ha minato almeno in parte alcune certezze che questa squadra ha consolidato nel corso dell’intera stagione scorsa, oltre che nelle prime gare amichevoli e ufficiali della nuova stagione.

La solidità del centrocampo e del reparto difensivo hanno ricevuto a Bari uncampanello d’allarme sonante, al di la di quelli che sono, nello specifico, gli errori dei singoli di cui è sempre stato pieno il calcio dalla data della sua nascita.

Dopo un’ora importante di gioco, e con la superiorità numerica che doveva presagire ad un consistente e sfinente giro palla per gli avversari, lo Spezia si è disunito, si è allungato, mostrando l’immagine peggiore di sé e di questomodulo.

Un modulo, il 4-2-3-1, di chiaro stampo offensivo che ha bisogno probabilmente di un maggior grado di condizione fisica e atletica per non mettere in difficoltà centrocampo e difesa.

E’ un modulo che concede grandi variabilità offensive e predisposizione al gioco sulle fasce, soprattutto quando una squadra, ed è il caso dello Spezia, può contare su attaccanti ed esterni con caratteristiche peculiari che bene siamalgamano assieme.

Allo stesso tempo, però, nella fase difensiva ha bisogno che tutti si sacrifichino. Quando questo non avviene, il centrocampo quasi non esiste più e la difesa resta pericolosamente esposta al centrocampo e all’attacco avversario.

In serie B possono bastare dieci minuti di fragilità e di poca densità, per soccombere.

Domenica al Picco si ripartirà dunque dalla cura delle incertezze, e dalla solida conferma delle certezze che questa squadra, per altri versi, possiede in dosi massicce, nonostante la sconfitta al San Nicola.

La solidità difensiva si rivelò, lo scorso anno, un motore fondamentale dopo un avvio non certo a razzo, dimostrando ancora una volta quanto sia importante, specialmente nei campionati italiani, subire poche reti e avere, in generale, una squadra sempre cortacompattaSolida.

Potendo al contempo contare su giocatori offensivi in grado di far male in ogni momento.

Solo quando è cosi, infatti, gli errori dei singoli hanno meno probabilità dimanifestarsi.

Bjelica ricerca certezze, i 5.778 abbonati che questa estate hanno riposto una firma preziosa all’interno degli uffici del Ferdeghini daranno una grossa spinta e sarà, questo, il miglior inizio per una squadra che avrà sempre bisogno della sua imprescindibile certezza: l’appoggio del pubblico…

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
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