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Il corso per insegnanti di religione

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Notizie della Diocesi

LA SPEZIA – Si è concluso ieri mattina alla Spezia, proprio alla vigilia della ripresa delle lezioni scolastiche, il corso di aggiornamento annuale per diverse decine di insegnanti di religione cattolica. Al centro di tre intense giornate di lavoro, concluse da una tavola rotonda tra i relatori, è stato ancora una volta il tema della famiglia, con particolare riferimento ai rapporti che la scuola deve organizzare con essa. I tempi sono difficili e, senza nulla togliere ai colleghi delle altre discipline, spesso tocca proprio ai docenti di religione, nell’ambito di una didattica che dà sempre ampio spazio al dialogo ed al confronto, misurarsi con le difficoltà specifiche dell’ambito familiare. Peppino Cursio, nella prima relazione, ha proposto ai presenti un modello nuovo ed originale, quello dei “freedom writers”, “scrittori di libertà”, basato sulla costruzione di un rapporto diverso, di sicurezza ma anche di comprensione, tra docente ed alunno. Un metodo che può rappresentare la base di una didattica davvero capace di “educare” la persona, o quanto meno di concorrere a farlo in modo positivo. Massimo Diana, a sua volta, si è soffermato in primo luogo proprio sui cambiamenti in atto nelle famiglie italiane e sulle conseguenze psicologiche e comportamentali che ne derivano sia per i figli sia per gli stessi genitori. In questo quadro, tipico di una società “afasica”, nella quale alle tante “connessioni” esterne corrisponde la crisi del dialogo diretto dentro la famiglia, il ruolo della scuola, ed in particolare quello dell’insegnante di religione, titolare di uno specifico e particolare “annuncio” di speranza e di impegno, diventa un ruolo decisivo. Infine la terza relatrice, Cristina Carnevale, che ha parlato ieri mattina, ha posto a confronto in modo più diretto i due ruoli educativi, quello della famiglia e quello della scuola, sottolineandone la connessione, nell’ottica della particolare responsabilità del docente. Il corso, diretto da don Giuseppe Savoca, si è avvalso anche dello strumento del laboratorio didattico. Da lunedì, con l’inizio delle lezioni, l’esperienza fatta dai docenti si sposta … sul “campo di azione” vero e proprio.

La festa di San Venerio
Tempo permettendo (come è noto, la Regione Liguria ha disposto lo stato di allerta meteo su tutto il territorio provinciale), si svolgono questa mattina (13 settembre) all’isola del Tino le celebrazioni in onore di San Venerio eremita, patrono della Chiese del Golfo della Spezia, la cui memoria liturgica ricorre proprio oggi. Il programma prevede alle 10.30, nel piazzale della Vela, la celebrazione della Messa solenne da parte del vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti. Alle 12 ci sarà poi la recita dell’”Angelus” e la benedizione delle imbarcazioni. In caso però di maltempo, la Messa solenne del vescovo viene celebrata alle 11 nella chiesa parrocchiale di Porto Venere, dove già ieri sera sono state trasferite – dopo la celebrazione della vigilia nella cattedrale spezzina di Cristo Re – la reliquia del santo eremita e la statua lignea che lo ricorda, fatta realizzare a suo tempo dalla “Pro insula Tyro” allo scultore Teofilo Raggio. Sul luogo è possibile avere le necessarie informazioni. Le celebrazioni di San Venerio sono iniziate giovedì scorso, come ogni anno, nell’antica pieve dedicata al santo, al Favaro. Quest’anno è stata l’occasione per ricordare lo storico parroco don Augusto Caprili, scomparso nei mesi scorsi quasi novantenne. I fedeli della Pieve e del Favaro hanno infatti  realizzato una targa, con inciso su lastra in bronzo il ritratto del parroco, opera del pittore russo Rif Abdullin Mudarisovich, noto per aver disegnato i volti degli abitanti del Favaro, del vescovo Moraglia, del Papa e, a Fezzano, del dottor Ottavio Giacchè. L’incisione è stata realizzata dai fratelli Pallone. La targa è stata appunto benedetta giovedì scorso dal vescovo Luigi Ernesto Palletti L’iniziativa è stata promossa da Marco Raffaelli, Vinicio Ceccarini e Giovanni Valdettaro insieme agli abitanti del Favaro e della Pieve.
 
Tre giorni catechisti
La consueta “tre giorni” diocesana dei catechisti e delle catechiste di tutte le parrocchie si svolge alla Spezia, nel salone Fanelli della cattedrale di Cristo Re, da martedì a giovedì prossimo, sempre dalle 15 alle 17.30. Il primo giorno sarà presente il vescovo Luigi Ernesto Palletti, il quale riprenderà alcuni punti degli orientamenti della Conferenza episcopale italiana sulla catechesi, pubblicati di recente, offrendo quindi ai presenti le linee della catechesi per il nuovo anno pastorale. Mercoledì la professoressa Vicky Porfidio proseguirà nel cammino intrapreso lo scorso anno con una riflessione per immagini dal titolo “Il Verbo si è fatto carne: la fede nell’incarnazione di Cristo nella tradizione artistica”. Infine, giovedì, il responsabile del corso don Franco Pagano guiderà la discussione su come vivere insieme la catechesi sulla misericordia nell’anno della Misericordia. Sempre giovedì, alle 16.30, il corso terminerà con una Messa durante la quale saranno ricordati i catechisti defunti. L’ufficio diocesano Catechesi raccomanda la partecipazione a tutte le persone interessate e invita i parroci a farsene tramiti
 
Museo diocesano
I servizi educativi del Museo diocesano della Spezia Sarzana Brugnato hanno iniziato la nuova stagione didattica rivolgendosi agli insegnanti ed offrendo loro un ricco calendario di visite presso musei e siti archeologici del territorio. Il primo appuntamento si è svolto mercoledì scorso all’Archivio storico diocesano di Sarzana dove un nutrito gruppo di docenti ha potuto visitare gli spazi della struttura ed accedere al notevole patrimonio di documenti e testi in essa contenuti. Sono state mostrate antichissime pergamene, il celebre codice Pelavicino, preziosi incunaboli e interessanti documenti storici. L’intento di Luisa Cascarini e di Vincenza Porfidio, responsabili dei servizi educativi, è fare in modo che i docenti possano scegliere con cognizione di causa le attività da proporre alle classi e creare, tra insegnanti ed operatori, un rapporto di collaborazione e di scambio. I prossimi incontri si svolgeranno venerdì 18 settembre, alle 16, al museo diocesano della Spezia, in via del Prione 156, e lunedì 21 settembre, alle 15, presso il sito di Valle Lagorara nel comune di Maissana. La visita a questo sito è una novità di quest’anno: si offre alle classi la possibilità di visitare la cava di diaspro rosso, unico caso in Europa e tra i pochissimi del mondo, frequentata da uomini preistorici (Liguri) dell’età del Ferro che, con quel minerale – risalito dal mare circa 200.000 anni fa – realizzavano frecce, rudimentali coltelli ed utensili vari. Il comune di Maissana, che collabora con il Museo diocesano, ha allestito a Santa Maria di Lagorara un centro didattico e di accoglienza, con la possibilità di assistere alla scheggiatura del diaspro, come facevano gli uomini preistorici. Presso lo stesso centro sarà possibile attivare poi ulteriori laboratori a tema. Tutto questo sarà sperimentato dagli insegnanti che decideranno di partecipare alla visita del 21 settembre. Giovedì 24 settembre, sempre alle 15, l’appuntamento sarà presso il Museo di Brugnato, dove è stata allestita una nuovissima aula didattica attrezzata per lo scavo simulato, per approfondire il tema dell’archeologia antica e medievale a seconda degli interessi delle diverse classi. L’ultimo incontro, previsto per venerdì 25 settembre alle 15, si terrà presso la necropoli ligure di Cafaggio di Ameglia e, a seguire, nella Villa romana di Bocca di Magra e al Museo archeologico di Luni antica. Le visite per gli insegnanti sono gratuite ma è obbligatoria la prenotazione da effettuarsi ai seguenti numeri: 338.3607452 o 334.6161090.
 
Premio Taddei
È stato assegnato al film «Marguerite», del regista Xavier Giannoli, nell’ambito della 72ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il premio “Padre Nazareno Taddei”, dedicato alla pellicola tra quelle in concorso capace di «esprimere autentici valori umani con il miglior linguaggio cinematografico». La giuria, presieduta da Anselma Dell’Olio di «Cinematografo RaiUno», ha rilevato nella pellicola del quarantatreenne regista francese come «i valori umani presenti in modo innato anche nelle persone all’apparenza più ingenue, ma proprio per questo più autentiche, possano provocare negli altri cambiamenti positivi». Il premio, giunto alla nona edizione e consegnato ieri al Lido di Venezia, è stato istituito in memoria del gesuita studioso di cinema e fondatore sia del Centro internazionale dello spettacolo e della comunicazione sociale sia della rivista di educazione audiovisiva Edav.
 
Esercizi spirituali
Esercizi spirituali aperti a tutti al monastero carmelitano della Santa Croce, a Bocca di Magra. Si terranno da venerdì sera a domenica pomeriggio. Li predicherà il priore padre Paolo Calabrese su “Verità di Cristo e conoscenza di sé” e “Pensiero di Santa Teresa”.
               
Santa Croce al monastero
Ricorre domani 14 settembre la festa liturgica della Santa Croce, solennità patronale per il monastero carmelitano di Bocca di Magra. Il vescovo Palletti presiederà le celebrazioni con questo programma: alle 17 Via crucis nel parco,e i Cantori del Monastero che cureranno l’animazione musicale, alle 18.30 Vespri e alle 19 Messa nella cappella della Santa Croce. Animeranno i canti i “Cantori del monastero”. Tutti sono invitati. Santa Croce è festa patronale anche a Beverino, a Riccò del Golfo, a Pignona e a Montebello.

Comunicato
In riferimento all’articolo apparso martedì 8 settembre sulla pagina locale di un quotidiano, per doverosa e serena informazione si rende noto che il sacerdote Beppino Cò, della diocesi di Massa Carrara – Pontremoli, risiede nel territorio della diocesi della Spezia–Sarzana–Brugnato per sua scelta personale e non ha ricevuto nella suddetta diocesi alcun incarico pastorale né tanto meno particolari facoltà.
 
Si è spento padre La Alfredo Fazio
E’ morto a Genova il cappuccino padre Alfredo Fazio. Nato nel 1928 ed ordinato sacerdote nel 1952, era stato alla Spezia come parroco della chiesa del Sacro Cuore in via XX Settembre per ben trent’anni, dal 1963 al 1993. Molti  spezzini  lo ricordano ancora per il suo grande impegno pastorale e caritativo. I funerali si svolgono domani 14 settembre alle 10 nel santuario di San Bernardino a Genova. All’ordine Cappuccino e ai familiari le nostre profonde condoglianze.
 
E’ morta suor Dippa
Grave lutto alla Spezia nella comunità delle suore Infermiere dell’Addolorata della Casa di cura “Alma Mater”. Una delle suore, Dippa Antony, nativa della provincia di Kocin Kerala, in India, si è spenta a soli trentasette anni per un male incurabile. Era stata per sei anni alla Spezia come suora infermiera, facendosi apprezzare da tutti per competenza e per umanità. Ed anche nella malattia è stata un esempio per tutti. I funerali si sono svolti in India, presso la famiglia, dove ha trascorso l’ultimo suo tempo. Ai familiari e alle consorelle sentite condoglianze.

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