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Panigaglia può essere una opportunità

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Il parere di Italia Unica

LA SPEZIA – «L’ENI vuol riprogettare l’attività della baia di Panigaglia e da quello che si legge si pensa che ipotizzi un potenziamento della struttura  con un super distributore di gas per le nuove navi alimentate a gas, ed un polo di carico per le cisterne su ruote.

Con le nuove scoperte di giacimenti di gas in Egitto Eni diventa il più grosso distributore del mediterraneo e forse d’Europa, l’occasione è quindi da cogliere perché Panigaglia diventerebbe sinergica con il nostro porto mercantile, le navi mentre scaricano o aspettano i croceristi possono fare il pieno, perché la struttura non diventa  più pericolosa di quanto non sia oggi e poi la tecnica deve garantire tutti i controlli e le prevenzioni del caso.

Chiudere Panigaglia, c’è chi lo dice e lo pretende, a chi giova?
Il collegamento con la pianura padana nessuno lo può ormai smantellare; il gassificatore è strategico sia per i rifornimenti padani sia per le basi militari; lo si può e lo si deve migliorare ma non certo eliminare; l’Eni è in posizione di tale forza economica e politica che vincerà qualsiasi resistenza.
Ma l’Eni deve dare qualche cosa in cambio al Golfo della Spezia, non fosse altro che per ripagare gli Spezzini della grossa opportunità che le concedono; l’occupazione dell’area non può essere ripagata con i soli oneri di urbanizzazione una tantum, ma con benefici permanenti.
Un territorio povero di occupazione, con i giovani costretti ad andarsene per trovare lavoro, deve pretendere occupazione, strutture stabili e futuro.

Eni cosa può dare?
Facciamo degli esempi: il centro di formazione Enrico Mattei che è stato concentrato a San Donato dopo il terremoto dell’Aquila, potrebbe trovare nel golfo una sede più adatta a formare giovani di tutte le nazionalità, in alternativa, i centri amministrativi della distribuzione commerciale, i centri elaborazione dati ed altro; le strutture per ospitare le attività non mancano, i collegamenti verso Milano sono ottimi e quindi basta volerlo fare.

Le amministrazioni locali invece di fare resistenza inutile devono pretendere riscontri positivi per la propria popolazione; va da se che la vigilanza sulla sicurezza e l’ambiente è più che scontata.»

La Porta Spezzina di Italia Unica

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