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Ripa | Costa: «Solo oggi la Provincia ha inoltrato la richiesta di finanziamento alla regione»

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Il presidente della commissione Ambiente-Territorio denuncia pesanti ritardi: «La Provincia della Spezia, a guida Pd,  fa solo  chiacchiere: non ha disposto neppure gli interventi di somma urgenza.  Se non avesse perso tempo, i lavori sarebbero già iniziati»

GENOVA – Andrea Costa (Gruppo Misto-Ncd Area Popolare), presidente della Commissione Ambiente-Territorio) respinge le accuse di inerzia, sulla vicenda Ripa,  lanciate dal Pd all’indirizzo della Regione: «Il finanziamento regionale per la messa in sicurezza della Ripa sarebbe già stato erogato dalla Regione, se la Provincia  della Spezia avesse compiuto un atto indispensabile per questo tipo di operazioni: inoltrare la richiesta di finanziamento che, invece, è partita ed è stata protocollata dagli uffici provinciali soltanto oggi, trentadue giorni dopo la chiusura, l’ennesima, della provinciale – e sottolineo provinciale – della Ripa», dice il consigliere, rimarcando che il documento, protocollato oggi dagli uffici provinciali,   non è neppure ancora arrivato in Regione.

Spiega Costa: «Il quadro relativo alla messa in sicurezza della Ripa è stato definito alcune settimane fa, nell’ambito di un incontro al quale hanno preso parte oltre a me e all’assessore Giampedrone in rappresentanza della Regione, amministratori provinciali ed i sindaci della zona interessata. L’incontro si è chiuso con l’impegno da parte della Regione di stanziare 650 mila euro degli ottocento necessari per la messa in sicurezza. Ma, ovviamente, per lo stanziamento è indispensabile la richiesta. Gli altri 150 mila restano a carico della Provincia che, in quella sede, si è impegnata a sostenere questa spesa – dice – Per quanto ci riguarda , ora che finalmente la Provincia ha spedito la richiesta, già lunedì la giunta regionale è disponibile a stanziare i fondi per i quali ci siamo impegnati».

Il consigliere evidenzia «la manifesta incapacità della Provincia che – dice – a 32 giorni dalla chiusura della strada non ha provveduto neppure agli interventi di somma urgenza che, a mio avviso, avrebbero consentito un utilizzo, seppur parziale, dell’arteria, magari a senso unico alternato e soltanto nelle ore diurne». Continua: «Invece la Provincia si è limitata a  polemiche strumentali, inviando con un pesantissimo ritardo la richiesta di finanziamento che peraltro è “lievitata” a 980 mila euro e che riguarda un’opera per la quale non ha neppure provveduto ad elaborare un progetto esecutivo, ma un semplice preliminare».

Puntualizza: «La Regione, che non ha competenza sulla strada e nessuna responsabilità su quanto sta accadendo, sta cercando di fare tutto il possibile per accorciare i tempi ed evitare ulteriori disagi ai cittadini».
 
Prosegue Costa: «La Regione avrebbe impegnato fondi Fas per finanziare il progetto di spostamento a valle della Ripa, ma i lavori dovrebbero essere cantierabili entro il 31 dicembre 2015 e questo non é possibile perché, anche in questo caso, manca un progetto esecutivo. La responsabilità non è certo della nuova amministrazione regionale».
 
Rimarca il consigliere: «La verità è che per anni il centrosinistra ha indicato, quale unica possibile soluzione, quella relativa alla realizzazione della bretella e del ponte da Ceparana. Quest’opera, che pure va sostenuta,  non può e non deve essere alternativa alla Ripa. Infatti la strada provinciale assicura collegamento e centralità ad una vasta fetta di territorio, altrimenti destinata alla marginalità. Mi pare che il Pd si sia reso conto di questo fatto soltanto ora – conclude  –  D’altro canto la giunta Burlando ha avuto cinque anni di tempo per finanziare  bretella e ponte  e non l’ha fatto, anche perché, ancora ad oggi,  manca il cofinanziamento di Salt. Ma di questo il Pd non ha mai fatto parola».  
 
Conclude Costa: «La Provincia ha avuto molto tempo per le progettazioni definitive e non le ha fatte “dimenticando” anche di inviare la richiesta di finanziamento: di chi sono le colpe dei ritardi? Per quanto tempo ancora i cittadini dovranno subire i disagi a causa dell’incapacità della Provincia?».

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