laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Guerri: «Continua il degrado anche dei nostri monumenti»

Più informazioni su

LA SPEZIA – "In una città dove la classe politica non è in grado di assicurare efficienza e decoro in servizi essenziali come la sanità, la cura delle strade e l'igiene urbana (che seguitano a manifestare carenze gravissime e segni di progressivo peggioramento) può risultare secondaria la problematica della custodia e della tutela del patrimonio monumentale presente in città. Tuttavia, gli effetti dell'incuria e della mancata preservazione di questi beni contribuiscono senz'altro a ferire l'immagine e la dignità della nostra comunità, ad alimentare il complessivo degrado del nostro tessuto urbano, ad aggravare l'elenco dei temi su cui la pubblica amministrazione si dimostra alla prova dei fatti latitante e immeritevole delle tasse che i cittadini pagano per mantenerla. In più – e a maggior ragione in una città che si dichiara a vocazione turistica – tale disservizio contravviene i più elementari presupposti dell'accoglienza e dell'autopromozione verso i visitatori." Così Giulio Guerri, portavoce della lista civica "Per la Nostra Città", nella sua nuova interrogazione rivolta a denunciare il diffuso degrado delle presenze monumentali dislocate in città. "Oltre alle problematiche ben note che riguardano la condizione delle fontane, il deperimento di mulattiere del nostro arco collinare, lo stato impietoso delle due chiese più antiche e significative (la Pieve di S.Venerio e quella di S.Stefano a Marinasco) e la sorte di un patrimonio fatto dalle mura medievali, da viali, piazze e scalinate di interesse storico (danneggiati o minacciati da interventi, detti di restyling, del tutto sbagliati), vale la pena di segnalare con forza – osserva Guerri – la necessità di provvedere al restauro di alcuni beni che stanno cadendo a pezzi."

A tal proposito Guerri, facendo una prima ricognizione, cita, con tanto di allegati fotografici, la fontana del Bigigeo presso il boschetto dei Giardini Pubblici -già oggetto di una specifica interrogazione al sindaco ma che da allora ha continuato a deperire per incuria e atti vandalici, anziché essere sottoposta al necessario restauro, per il quale alcuni cittadini addetti ai lavori si sono anche da tempo messi a disposizione del Comune, ma senza riscontri; il monumento in ricordo dell'affondamento di nave Alpino presso il molo Italia (coperto da una colata di ruggine); il monumento ai Caduti dell'Aeronautica (le cui scie tricolori si sono andate decomponendo per il distacco di varie tesserine del mosaico che le costituiscono); il busto dedicato a Luigi d'Isengard in v.Chiodo (la cui iscrizione è manchevole di alcune lettere)."

Guerri nel chiederne conto alla giunta comunale, sollecita il sindaco a voler provvedere agli auspicati interventi di ripristino, nel rispetto della carta del restauro e con tempi certi e rapidi.

Più informazioni su