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Protezione Civile: dalle carte antiche ai droni

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La Liguria raccontata attraverso la cartografia e i dati nella mostra e nel workshop “Da qui a Liguria”, a Genova dal 22 al 24 settembre. Tra gli ospiti anche l’astronauta Franco Malerba

GENOVA – Trentamila fotogrammi aerei, quasi 600 cartografie, più di 100 opendata cartografici. Sono solo alcuni dei numeri del patrimonio cartografico della Regione Liguria, disponibile e scaricabile via web che sarà possibile visionare grazie alla mostra “Da Qui a Liguria”, prevista a Genova il 22, 23 e 24 settembre nella Sala Spazio Incontri della Regione Liguria in piazza De Ferrari, 1. L’esposizione, promossa dal settore Sistemi Informativi e telematici regionali, racconta la Liguria dal punto di vista cartografico, dalle mappe antiche alla cartografia informatizzata. Sono previste tre giornate dedicate al passato, al presente e al futuro dell’informazione cartografica che si svolgeranno a Genova in piazza De Ferrari, nello Spazio Incontri della Regione Liguria e a Palazzo Ducale. Parteciperanno tecnici della Regione, di Liguria Digitale e di aziende del settore cartografico, insieme ad esperti dell’Università.

Tra i relatori anche l’astronauta genovese Franco Malerba. “I nuovi strumenti cartografici a nostra disposizione – ha spiegato l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone – consentono un’interpretazione immediata del territorio: in fase di emergenza offrono un quadro delle risorse disponibili e delle zone di criticità e in fase di post emergenza consentono di individuare le zone colpite e di valutare i danni. Inoltre sono strumenti preziosi in fase di pianificazione per la mitigazione del rischio, per studiare quali sono gli interventi più opportuni”. Attraverso la carta dell’uso del suolo la Regione analizza anche i cambiamenti del territorio e li accosta ai dati dei precedenti rilievi scoprendo informazioni nuove: dal 2009 al 2012, ad esempio, in Liguria sono aumentate le abitazioni indipendenti e diminuite le zone residenziali più dense. Inoltre dalla carta dell’uso del suolo si scopre che sono aumentate superstrade e grandi arterie di viabilità, così come cantieri, spazi in costruzione e scavi, terreni non utilizzati o abbandonati all’interno delle aree urbane. Ma sono aumentate anche, a sorpresa, aree verdi urbane, campeggi e aree sportive. A censire la rete dei sentieri, che si sviluppa per oltre 3.500 km, è una banca dati regionale, mentre da una piattaforma cartografica si sa che la Liguria è attraversata da 574 km di itinerari che si possono percorrere in bicicletta.

“La cartografia , più di altri settori – ha aggiunto l’assessore alla formazione e alla cultura Ilaria Cavo – è un ambito che ha introdotto molte novità tecnologie, sia nei sistemi di acquisizione, sia nell’utilizzo di sistemi di consultazione e di allargamento verso utenti non specializzati. I droni ad esempio consentono di acquisire, con meno difficoltà, le variazioni intervenute e possono essere un’alternativa ai rilievi da aereo”.

Alla tre giorni che partirà martedì 22 settembre, si aggiungono anche visite guidate alla Biblioteca Berio dove sarà possibile visionare, in collaborazione con il Comune di Genova e il centro di documentazione per la storia dell’arte e l’immagine, alcune preziose testimonianze della cartografia ligure antica.

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