laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Il commento | Avanti così, con il giusto entusiasmo!

Più informazioni su

Uno scorcio della Curva Ferrovia – Foto Patrizio Moretti

Ieri si è visto che questa è una squadra dal potenziale immenso, in cui anche le “seconde” linee possono dare un contributo essenziale.

LA SPEZIA – Pareva di assistere ad una delle partite di quello Spezia targato 3-5-2 dello scorso anno, sul quale Bjelica costruì di pari passo compattezza, fiducia e punti pesanti.

Non era una squadra spettacolare, proprio come ieri a Salerno, ma concedeva poco, chiudeva tutti i varchi, sapeva soffrire senza disunirsi e ripartiva colpendo qua e la con i suoi uomini più talentuosi, che facevano malissimo tra le linee sfruttando i fraseggi corti di una mediana in quasi costante superiorità numerica.

Vero, lo Spezia che è partito al rallentatore nelle prime due giornate ha pagato anche dazio a sfortuna ed episodi vari, ma è innegabile notare come la sfortuna e gli episodi negativi trovino sempre meno spazio per far male quando il centrocampo, le fasce e tutta la squadra concedono pochi metri di spazio agli avversari.

Quando si fa “densità” in mezzo al campo, quando gli altri, quindi, devono essere doppiamente bravi a trovare la giocata giusta.

In Italia, questa, non è legge ma poco ci manca. E’ più questione “fisiologica”, naturale, del calcio nostrano.

Potrebbe essere, quella del 4-3-3, una linea importante da seguire di qui in avanti per il mister, al fine di garantire un fondamentale equilibrio fino a quando la condizione fisica e atletica non permetterà di osare qualcosa in più.

La panchina di ieri ha fatto riflettere, una volta di più, osservatori, tecnici e giornalisti: questa è una squadra dal potenziale immenso, in cui anche le “seconde” linee possono dare un contributo essenziale.

Basti pensare alla personalità e alla verve di Canadjija, uscito magistralmente alla distanza e con tanta birra in corpo per 90 minuti, ed Errasti, entrato a dar nuova linfa alla mediana in un momento delicatissimo del match, facendo intravedere cuore caldo e sangue freddo, esperienza e posizione.

Se poi entrano, freschi come rose, Catellani e Nenè a sigillare un pomeriggio importante, viene più che naturale pensare in grande.

Resta il rammarico per una direzione di gara che, nei minuti finali, ha rischiato di incidere su un match virtualmente chiuso; vecchi fantasmi di cui non sentiamo affatto il bisogno.

Dall’espulsione di Bjelica agli episodi in area di rigore valutati tutti contro, tra lo sconcerto generale.

Non conta aver vinto, per passarci sopra. Bisogna tenere alta l’attenzione di tutti, fin da adesso.

Senza proteste lampanti, d’accordo. Ma alzando subito, leggermente, il tono della voce.

Martedì in notturna arriverà il Perugia, i conti con l’entusiasmo sono tornati in pari dopo i tre punti di ieri, ora conta solo dare continuità.

Parolina magica. Intanto avanti, entusiasmo.

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
www.speziacalcionews.it

Più informazioni su