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Consulta del Centro Storico: «Porta Romana diventa “No Writers”»

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SARZANA – Porta Romana, detta anche Porta Nuova, Pisana o di San Bartolomeo (per la vicinanza con l'antico ospedale di san Bartolomeo), è la porta orientale della Città. Rappresenta, con porta Parma, un esempio ancora esistente di una delle cinque porte che un tempo rappresentavano l'accesso alla città attraverso le mura. Nel 1783, tempo in cui i francesi, padroni della città, erano in guerra contro gli austriaci, Pietro De Franchi, con un importante intervento di ristrutturazione, ha permesso il suo completo riutilizzo. Del rivestimento, tutto in marmo bianco di Carrara, spiccano sull’asse centrale l’iscrizione riportante la data dei lavori, lo stemma di Genova e la nicchia che ospita una statua di buona fattura raffigurante la Vergine Maria in preghiera. La data, inoltre, è incisa anche in basso a destra, assieme alla firma dell’autore: Pietro De Franchi carrarese. All’interno della volta, attraversata la porta, si trova lo stemma della città raffigurante una mezzaluna ed una stella a otto punte. Un camminamento, l’attuale “Via Cittadella”, che sormonta Porta Romana collega il Torrione Testaforte alla Cittadella o Fortezza Firmafede ed è appunto qui che la Consulta territoriale del Centro Storico in collaborazione con i commercianti di “Porta Romana”, l’Architetto Alessandra Tarabotto, la restauratrice Francesca Lazzarotti e la ConfCommercio nelle figure del Presidente della Val di Magra Edoardo Rossi ed il Presidente Provinciale Gianfranco Bianchi in stretta collaborazione con l’Assessorato ai Lavori Pubblici hanno promosso l’intervento di ripristino del decoro urbano con materiali innovativi e mai utilizzati in città.

L’intervento consisterà nei lavori atti alla rimozione di graffiti, effettuati con bombolette spray, dalla parte retrostante di Porta Romana prospiciente a Via Cittadella e del successivo trattamento delle parti interessate con prodotto protettivo anti atti vandalici. Questo particolare intervento, molto costoso, messo in campo ad esempio per le facciate del palazzo della Biennale di Venezia non è mai stato utilizzato a Sarzana e nella nostra regione sono stati fatti solo alcuni modesti interventi nel Comune di Genova. La parete della Porta Romana, dopo il trattamento protettivo, anche se riattaccata da writers potrà essere comodamente lavata con l’ausilio di una idropulitrice ma anche semplicemente con una spugna rendendo questo intervento definitivo per almeno vent’anni.

L’Assessore ai Lavori Pubblici Massimo Baudone: “Continua questa collaborazione attiva con la Consulta del centro Storico volta a promuovere interventi per il decoro urbano ai quali l’Amministrazione Comunale pone particolare attenzione. Vivere in una città “bella” oltre che ad aumentare la nostra attrattività verso i turisti rende migliore la vita di chi ci abita e la vive tutti i giorni.”

Il Presidente della Consulta del Centro Storico Massimiliano Giampedroni: “Un’altra iniziativa che vede il tessuto produttivo di questa città e i cittadini uniti per migliorare la propria città. Tecnici che si sono prestati gratuitamente, commercianti che si sono tassati in libertà e un contributo decisivo di una grande associazione di categoria permetteranno di realizzare questo intervento di recupero conservativo di grande valore innovativo. Voglio anche ringraziare la Soprintendenza Architettonica della Regione Liguria per la collaborazione, perché è bene ricordarlo, tutto l’intervento avviene in un’area tutelata e per la quale abbiamo richiesto ed ottenuto il necessario nulla osta. ”
L'intervento sarà realizzato il prossimo sabato 26 settembre attraverso un progetto di Volontariato Civico.

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