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Mostra cartografica nello Spazio Incontri della Regione Liguria

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La Liguria raccontata attraverso la cartografia e i dati nella mostra e nel workshop “Da qui a Liguria”, a Genova  da oggi fino a giovedì  24 settembre. Tra gli ospiti anche l’astronauta Franco Malerba

GENOVA. Trentamila fotogrammi aerei, quasi 600 cartografie, più di 100 opendata cartografici. Sono solo alcuni dei numeri del patrimonio cartografico della Regione Liguria, disponibile e scaricabile via web che è possibile visionare grazie alla mostra  “Da Qui a Liguria”, che è stata inaugurata oggi a Genova nella Sala Spazio Incontri della Regione Liguria in piazza De Ferrari, 1, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e dell’astronauta genovese Franco Malerba.   L’esposizione, promossa dal settore Sistemi Informativi e telematici regionali, racconta la Liguria dal punto di vista cartografico, dalle mappe antiche alla cartografia informatizzata. Le tre giornate previste sono dedicate al passato, al presente e al futuro dell’informazione cartografica.

“I nuovi strumenti cartografici a nostra disposizione – ha spiegato l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone – consentono un’interpretazione immediata del territorio: in fase di emergenza offrono un quadro delle risorse disponibili e delle zone di criticità e in fase di post emergenza consentono di individuare le zone colpite e di valutare i danni. Inoltre sono strumenti preziosi in fase di pianificazione per la mitigazione del rischio, per studiare quali sono gli interventi più opportuni”. Attraverso la carta dell’uso del suolo la Regione analizza anche i cambiamenti  del territorio e li accosta ai dati dei precedenti rilievi scoprendo informazioni nuove: dal 2009 al 2012, ad esempio, in Liguria sono aumentate le abitazioni indipendenti e diminuite le zone residenziali più dense. Inoltre dalla carta dell’uso del suolo si scopre che sono aumentate superstrade e grandi arterie di viabilità, così come cantieri, spazi  in costruzione e scavi, terreni non utilizzati o abbandonati all’interno delle aree urbane. Ma sono aumentate anche, a sorpresa, aree verdi urbane, campeggi e aree sportive. A censire la rete dei sentieri, che si sviluppa per oltre 3.500 km, è una banca dati regionale, mentre da una piattaforma cartografica si sa che la Liguria è attraversata da 574 km di itinerari che si possono percorrere in bicicletta.

“La cartografia, più di altri settori – ha aggiunto l’assessore alla formazione e alla cultura Ilaria Cavo – è un ambito che ha introdotto molte novità tecnologiche, sia nei sistemi di acquisizione, sia nell’utilizzo di sistemi di consultazione e di allargamento verso utenti non specializzati. I droni ad esempio consentono di acquisire, con meno difficoltà, le variazioni intervenute e possono essere  un’alternativa ai rilievi da aereo”.

Nei tre giorni previsti si potranno effettuare visite guidate alla Biblioteca Berio dove sarà possibile visionare, in collaborazione con il Comune di Genova e il centro di documentazione per la storia dell’arte e l’immagine,  alcune preziose testimonianze della cartografia ligure antica.

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