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Il Pagellone | Brezovec incanta la serata spezzina, che bravo Terzi

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Claudio Terzi – Foto Patrizio Moretti 

Eurogol e prestazione sopra le righe per Josip Brezovec, ci pensa Terzi a difendere il vantaggio di misura, anche se "con brivido", bene anche Situm

Chichizola – 6 – Inoperoso nel primo tempo, nella ripresa deve cimentarsi in qualche uscita pericolosa. Il tempismo non gli manca, manca invece un fischio in occasione di un contatto con un avversario che l’arbitro non ravvisa. Tiri nello specchio non ne arrivano. Disturbato.

Milos – 6 – Molto meglio nel primo tempo, rispetto alla seconda frazione, nella quale dalla sua parte agiscono sia Parigini che Spinazzola, mettendolo talvolta in apprensione. Nessun errore grave comunque, anzi una prima parte di gara giocata a trazione anteriore. Accerchiato.

Postigo – 6,5 – Buona la sua prestazione, precise le sue chiusure, anche in velocità, ottimo nel gioco aereo. Qualche difficoltà nel forcing del Perugia, ma soprattutto per una botta ricevuta da un avversario che gli fa saltare l’ultimo scorcio di gara. Acciaccato.

Terzi – 7 – Non sbaglia praticamente nulla, l’unica pecca, se così vogliamo considerarla, della sua gara, è una deviazione su una conclusione avversaria che mette fuori causa Chichizola, ma fortunatamente termina fuori. Muro.

Migliore – 6,5 – Partita generosa, come sempre accade, condita da buone progressioni ed ottimo sacrificio, quando, nel finale, gli ospiti provano il tutto per tutto. Si fa apprezzare per una doppia rovesciata a liberare l’area di rigore con caparbietà. Gladiatore.

Brezovec – 7,5 – Il gran gol, vale il prezzo del biglietto da solo. Se, con la Pro Vercelli, era apparso a tratti spaesato, a Salerno e ieri, sfodera due prestazioni di grande sostanza, impreziosite da due reti pesantissime. Golasso.

Juande – 6,5 – Prestazione solida ed efficace, specie in fase difensiva. Qualche errore di misura, quando gli ospiti pressano a tutto campo, ma anche la consueta sagacia tattica. Attento.

Kvrzic – 6,5 – Nel primo tempo prova un coast to coast che stava per concretizzarsi con un gol da ricordare. Più lucido e pericoloso rispetto alla gara di Salerno, soffre un po’ nel secondo tempo la brillantezza di Spinazzola, ma riproponendosi in maniera costante in fase offensiva, anche se non sempre con la giusta pericolosità. Positivo.

Catellani – 6 – Voglia di fare, come al solito da 10, percentuale di riuscita delle giocate, molto meno. L’asse centrale con Calaiò, deve ancora trovare le coordinate giuste per diventare un incubo per gli avversari. Ma è solo questione di tempo. Sostituito.

Situm – 7 – Pericolo costante per gli avversari, instaura un duello interessante con Del Prete, risultando quasi sempre vincitore, anche in ripiegamento difensivo. Se qualcosa gli imputiamo ancora una volta è la mancanza di conclusioni a rete, quel particolare che lo farebbe diventare un attaccante esterno da grande squadra, ma in Serie A. Stantuffo.

Calaiò – 6 – Le fatiche di Salerno sono affiorate in maniera inevitabile, specie nel secondo tempo. Nella prima parte dialoga non sempre in maniera efficace con i compagni di reparto, anche se, quando le giocate riescono, si vedono manovre da altra categoria. Non riesce mai a liberarsi per il tiro a rete.Impreciso.

Canadjija – 6 – Entra al posto di Catellani per dare sostanza al centrocampo, ma in verità ci mette almeno una decina di minuti ad entrare in partita.

Nenè – 6 – Ha la palla che chiuderebbe il match, ma Rosati trova il modo di respingergli in qualche modo la conclusione. Utile per tenere lontana la palla dall’area spezzina nel finale.

Valentini – s.v. – Ultimo quarto d’ora al fianco di Terzi, con il pressing del Perugia, se la cava senza particolari errori.

Mister Bjelica – 6,5 – Torna al 4-2-3-1 come era prevedibile, dando fiducia a Calaiò per sacrificare ancora in panchina Nenè che a questo punto dovrebbe trovare spazio a Livorno. Nel primo tempo la squadra non va tanto alla conclusione, ma costringe l’avversario a difendersi, nella ripresa il Perugia prova ad alzare il baricentro ed allora dentro Canadjija per Catellani e Nenè per Calaiò, il raddoppio non arriva e c’è la sofferenza finale, ma contano anche le fatiche di Salerno. Continua a non mostrarsi del tutto contento per le prestazioni dei suoi, avendo gran fiducia nelle possibilità della sua squadra. Ora, dopo sei punti in tre giorni, il derby di Livorno, sperando che la tradizione non muti…

Arbitro Manganiello – 6 – Lascia molto giocare, imprimendo un preciso targetalla gara, ma questa “manica larga” finisce per penalizzare lo Spezia nel finale di gara, quando lascia correre su almeno due situazioni di fallo netto subite da Chichizola e Migliore che avrebbero potuto costare care ai bianchi.

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
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