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Premio Lerici Pea | Domenica la giornata conclusiva della 61ma Edizione a Villa Marigola

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Premio “Europa” a Giuseppe Conte e Premio alla Carriera a Tahar Ben Jelloun

LERICI – Domenica 27 settembre è in programma l’ultima giornata della 61ma edizione del Premio “Lerici Pea”, che con l’attribuzione del Premio “Europa” e del Premio alla Carriera chiuderà il ciclo di incontri capaci di creare, da luglio a settembre, appassionanti occasioni di confronto letterario e culturale e di avvicinare il pubblico al fascino della poesia. Come ormai da tradizione, la sede dell’atto conclusivo sarà l’incantevole cornice di Villa Marigola di Lerici, centro convegni dalla Cassa di Risparmio della Spezia, in cui ogni anno viene riproposto un dialogo poetico nelle più disparate lingue di un mondo ormai globale. Dimora impareggiabile, la Villa garantisce un’impareggiabile visuale sul Golfo che motivò Sem Benelli a definirlo “Golfo dei Poeti”: un luogo simbolo di una lunga stagione di amicizia e incontri arricchita dalla presenza e dalle liriche –  molte delle quali inedite, come nel caso del testo di Mario Luzi presentato nell’antologia del 60mo anno del premio  – di grandi della poesia. A partire dalle 16,45, prenderà il via la giornata: dopo i saluti del Sindaco di Lerici Leonardo Paoletti, del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia Matteo Melley e della Presidente pt. del Premio Lerici Pea Pia Spagiari, sarà il presentatore Giuseppe Benelli a condurre ospiti e spettatori nel denso programma dell’evento. Si comincerà con la consegna del Premio “Poeti e Artisti Liguri nel Mondo” a Federico De Leonardis e del Premio Poesia Dialettale “Paolo Bertolani” a Vincenzo Mastropirro, con le motivazioni lette rispettivamente da Massimo Bacigalupo e Roberto Pazzi, entrambi già celebrati nei giorni scorsi. Quindi, si entrerà nel vivo, con l’attribuzione degli ultimi due prestigiosi riconoscimenti di quest’edizione: dopo l’introduzione di Valentino Zeichen, il sindaco di Lerici Paoletti consegnerà il Premio “Europa” a Giuseppe Conte. Quindi, Vincenzo Mastropirro, vincitore del Premio per la Poesia Dialettale “Bertolani” e apprezzato musicista, si esibirà in un intermezzo musicale, prima della sezione dedicata al prestigioso Premio Alla Carriera. L’ultimo riconoscimento del “Lerici Pea” andrà ad un intellettuale d’eccezione, Tahar Ben Jelloun, che sarà presentato da Stefano Verdino e introdotto da Giuseppe Conte, con le letture poetiche di Roberto Alinghieri. A consegnare il premio al poeta, saggista e scrittore marocchino trapiantato in Francia sarà Matteo Melley, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia.
 
Premio “Europa” a Giuseppe Conte
Una profonda opera di mediazione fra civiltà diverse: è un’azione nobile e costante quella che il poeta Giuseppe Conte porta avanti, verso dopo verso, con le sue liriche. Una valenza che, unita all’indubbio valore letterario della sua opera, gli assicura l’attribuzione del Premio “Europa” 2015. Il riconoscimento, assegnato per il secondo anno, è stato introdotto dagli organizzatori per valorizzare gli autori capaci di portare avanti la convinzione che, nella storia millenaria dell’Europa, la poesia riesca a coniugare solidarietà per le vittime della Storia di ieri e di oggi con un messaggio etico volto a non trascurare l’identità comune per la quale cultura, arte, paesaggio e luoghi sono aspetti fondanti nella condivisione di una umana civiltà. Dopo il vincitore del 2014, il poeta Mladen Machiedo, premiato nell’anno dell’ingresso del paese di origine, la Croazia, nella UE, il testimone passa ora a Conte. Fondatore del mito modernismo per un felice posizionamento dell’idea di forma, egli ha ritrovato la ricarica di energia cosmica necessaria al rinnovamento del sentimento poetico, ponendosi all’ascolto di un nuovo sentire universale, dall’Ultimo aprile bianco sino al L’Oceano e il Ragazzo. Nell’ultimo libro pubblicato, Il male viene dal mare, propone una visione che proclama una primaria difesa della natura e delle energie mitiche presenti nell’anima del mondo: salvaguardare il mare e lottare per la difesa del Pianeta Terra è per lui l’unica possibile guida nella deriva di un futuro prossimo, ormai alle porte. In un 2015 segnato da grandi tragedie, ma anche da pietà e generosità, il messaggio di Conte si riveste di un significato ancora più prezioso, nel rivolgersi ai giovani di razze e colori diversi perché riconquistino il dono della speranza, della convivenza pacifica. Per la caparbia utopia di riuscire a trasformare, con la forza dirompente della poesia, violenza, incomprensione e male in atti di pace e di rispetto per l’uomo e per la natura, Giuseppe Conte riceverà il Premio “Europa”.
 
Premio alla Carriera a Tahar Ben Jelloun
Sarà assegnato a Tahar Ben Jelloun il prestigioso Premio alla Carriera, ultima sezione del Premio “Lerici Pea”. L’autore marocchino di cultura francese, apprezzato in tutto il mondo per l’impegno dedicato all’integrazione e alla lotta contro il razzismo, è stato scelto dalla giuria per il suo profondo legame con la poesia: nonostante sia conosciuto prevalentemente per la sua attività di scrittore e saggista, coronata da un Premio Goncourt, Ben Jelloun continua a dedicarsi, fin dagli anni Settanta, ai componimenti. Al centro delle sue liriche, i temi eterni della memoria, della luce, del mare, le riflessioni sulla condizione umana e i sentimenti maggiori come l’amicizia e l’amore. Va avanti nel migliore dei modi, con lui, il Premio alla Carriera, che si è proiettato anno dopo anno tra la grande tradizione poetica italiana e un Parnaso internazionale: Giovanni Giudici, Mario Luzi, Adonis, Yves Bonnefoy, Edoardo Sanguineti, il premio Nobel Seamus Heaney, Ismail Kadaré, Titos Patrikios sono solo alcuni dei vincitori dell’ambito riconoscimento. Ben Jelloun, con le sue poesie, ha saputo evocare in un’espressione alta e intensamente lirica, ma con una misura sempre essenziale, l’incontro tra civiltà diverse con il richiamo ad una mitica e ricca tradizione onirica del mondo arabo e alla più alta letteratura europea. I suoi versi descrivono con maestria la crudeltà degli aguzzini e le ferite delle vittime in una riflessione interrogante sulle domande irrisolte dell’individuo, sulla sua fragilità e caducità, sul dolore e il male. In questo universo dal segno negativo, c’è spazio per la salvezza: possibile nell’eticità della quotidianità, resa tale dai legami amorosi e di amicizia, dal sole e dalla luce dei luoghi, dalla musica e dalle parole. In occasione della consegna del Premio alla Carriera, il Premio “Lerici Pea” promuove un’iniziativa per dare ulteriore risalto alla produzione poetica di Ben Jelloun: la pubblicazione di un libro a tiratura limitata e a fini non commerciali contenente 15 componimenti inediti dell’autore, tradotti dal francese all’italiano. Un sentito ringraziamento va, da parte degli organizzatori, alla Fondazione Carispezia, al Presidente Matteo Melley e ai Consiglieri per la collaborazione e il sostegno che hanno reso possibile realizzare il Premio alla Carriera, oltre che al Comune di Lerici e alla Cassa di Risparmio della Spezia – Gruppo Cariparma Crédit Agricole.
 
Tahar Ben Jelloun, vincitore del Premio alla Carriera 2015 – Profilo
Tahar Ben Jelloun, scrittore, saggista e poeta, nasce a Fès, in Marocco, nel 1944; dopo aver trascorso l’adolescenza a Tangeri, s’impegna negli studi a Rabat, dove scrive le sue prime poesie, raccolte poi in “Hommes sous linceul de silence” del 1971. In quell’anno, dopo un’esperienza come insegnante di filosofia, è costretto ad emigrare in Francia, e si stabilisce a Parigi, dove consegue un dottorato in psichiatria sociale sulla confusione mentale degli immigrati ospedalizzati. Il suo romanzo d’esordio, “Harrouda”, risale al 1973: sarà il primo di una lunga serie, con ottimi riscontri e riconoscimenti in tutto il mondo. Con il Premio Goncourt assegnatogli per “La Nuit sacrée” nel 1987, Ben Jelloun diventa lo scrittore straniero francofono più conosciuto in Francia; un altro passaggio chiave della sua carriera è il Global Tolerance Award, conferitogli nel 1998 dall’allora Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, per il profondo messaggio contenuto nell’opera “Il razzismo spiegato a mia figlia”. Nel 2002 riceve dal Centro Pio Manzù la Medaglia del Senato della Repubblica Italiana, due anni più tardi l’International IMPAC Dublin Literary Award e nel 2006 il Premio Internazionale Trieste Poesia.
Dal 2011 è membro della giuria del premio letterario Guillaume-Apollinaire. In Italia ha pubblicato numerosi libri: fra gli altri, oltre a “Il razzismo spiegato a mia figlia”, arrivato alla 48ma edizione, “Creatura di sabbia” (1987), “L’Islam spiegato ai nostri figli” (2001), “Amori stregati” (2003), “L’uomo che amava troppo le donne” (2010), “La rivoluzione dei gelsomini” (2011) e “L’ablazione” (2014).
E’ di quest’anno l’uscita di “E’ questo l’Islam che fa paura”, edito da Bompiani. Oggi, Tahar Ben Jelloun vive a Parigi ed è padre di quattro figli; continua a scrivere libri e collabora regolarmente con il quotidiano “Le Monde”.
 
Premio Lerici Pea 2015 – 61ma Edizione
 
– Premio “Edito”: Mauro Macario
– Premio “Poeti e Artisti Liguri nel Mondo”: Federico De Leonardis
– Premio Giovani Poeti “Lucia Roncareggi”: Gianluca Serri
– Premio Poesia dialettale "Paolo Bertolani": Vincenzo Mastropirro
– Premio “Europa”: Giuseppe Conte
– Premio alla Carriera: Tahar Ben Jelloun
 

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