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E’ necessario salvare la Pro Loco di Bonassola

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BONASSOLA – A scendere in campo con una lettera inviata al sindaco sono Davide Zoppi e Giuseppe Aieta due cittadini di Bonassola .

«Questa lettera – scrivono – nasce da profonde giornate di riflessioni che vengono direttamente dal cuore di chi a Bonassola ci vive e lavora da sempre. Mi spiace verificare fino a che punto di regressione sociale stia giungendo questo nostro amato Paese, per constatare come l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso del mio silenzio, del mio stare in disparte e lavorare sempre a testa bassa, sia stata la delibera di chiudere la nostra pluridecennale Pro Loco Bonassola. Ma perchè si è arrivati a tal punto? Purtroppo in questi anni, è stato tangibile lo sgretolarsi di un certo sentire di Bonassola come “comunità”, come del far parte di un unico destino tutti assieme, dove o tutti si vince o tutti si perde. Invece di lavorare assieme, Pro Loco ed Amministrazione all’unisono, quest’ultima ha via via ridotto i finanziamenti necessari all’attività della Pro Loco, aggiungendo ulteriori clausole ed aggravi di spesa anche nell’ultimo finanziamento erogato. Tutto questo era economicamente insostenibile. La domanda che mi faccio è: c’è l’intenzione di puntare sul turismo o lo si ritiene solo una voce di spesa che deve essere tagliata, alla maniera delle più “brillanti” spending review? Ricordo, come da studi documentati, che posto 1 l’investimento nei comparti cultura e turismo, si generi un ritorno 4 volte superiore, generando un flusso di lavoro ed occupazione, con beneficio a cascata su tutte le attività del territorio. Lo si vuol capire _ proseguono _ che Bonassola deve puntare prioritariamente sul turismo come unico bene di cui realmente può disporre? Solo gli investimenti in turismo, anche per chi di turismo direttamente non ci vive, possono accrescere la qualità di vita dei residenti e la piacevolezza di soggiorno dei turisti in visita.Puntare sul turismo infatti vuol dire fare progetti e conseguenti investimenti perchè non bastano le parole, le riunioni, i convegni o le tavole rotonde per discettare di quanto sia bello o quanto sia giusto, se poi a casa non si portano risultati. Io delle parole, per via della mia forma mentis e del mio trascorso accademico, ne ho fatto sempre un uso consapevole, dettato più che altro dalla voglia di mettere in pratica progetti concreti, sostenibili e realizzabili, che dessero viva attuazione alle parole che si stessero professando. Purtroppo la non programmazione e i mancati investimenti a lungo termine si pagano in termini di erosione della capacità attrattiva di stare su un mercato globale, di chiusura continua di attività commerciali, di spopolamento progressivo ed emigrazione da Bonassola. Vogliamo invertire la rotta, oppure dobbiamo abbandonarci a questo triste, e per alcuni, inesorabile destino? Ma vi siete mai chiesti che Paese vorreste da qui a 10 anni? Ve lo siete mai immaginato? Io sì! Sarà che ho sempre un po’ avuto questa capacità di tenere assieme più orizzonti, di far cooperare più discipline, mai pensando che la realtà sia a compartimenti stagni, senza l’essenziale riconoscimento e messa in risalto di chi è poi davvero il fulcro e il motore del cambiamento, ovvero le Persone. Ho quindi deciso di mettere a disposizione le mie conoscenze, le mie competenze e la mia rete di relazioni maturate nel corso di questi anni come responsabile marketing e vendite dell’Agriturismo Cà du Ferrà Farm & Relax di Bonassola, assieme a quelle di Giuseppe Aieta, dirigente di multinazionale nel campo turistico, che candido a valido collaboratore, per un salvataggio in extremis della Pro Loco Bonassola e per avviare una profonda ristrutturazione della stessa portandola ad una dimensione organizzativa e di servizi totalmente nuova, a determinati e stringenti criteri che si basano esclusivamente sulla disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Bonassola a voler seriamente investire nel comparto turistico. E’ prioritario per voi uno sviluppo turistico che sappia evidenziare i talenti e le Eccellenze di Bonassola? E’ prioritaria per voi la Rinascita di Bonassola oppure volete lasciarla morire e affossarla definitivamente? Noi siamo a disposizione e attendiamo una vostra risposta».

Claudia Verzani

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