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Auto storiche | Vaccarezza: «Ripristiniamo l’esenzione per il 2015 e per l’anno prossimo»

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Il capogruppo di Forza Italia ha presentato una mozione in cui chiede alla giunta di intervenire presso il Governo per modificare la Legge di Stabilità 2015, che ha reintrodotto l’imposta sui veicoli fra i 20 e 29 anni: «Questa tassa provoca danni incalcolabili per l’indotto e si rischia di perdere il patrimonio motoristico italiano»

GENOVA – Ripristinare l’esenzione della tassa automobilistica per i veicoli fra i 20 e i 29 anni sia per l’anno in corso che per il 2016.
E’ l’appello lanciato dal capogruppo di Forza Italia Angelo Vaccarezza che oggi ha presentato in Consiglio regionale una mozione: il documento, che è stato firmato anche da Andrea Costa (gruppo misto-Ncd) e Claudio Muzio (FI), chiede di modificare la Legge di Stabilità del 2015, che aveva incluso anche le macchine e le moto i 20 e i 29 anni nell’obbligo di pagamento del bollo auto, e di introdurre già per l’anno in corso l’esenzione sulla tassa automobilistica attraverso un bonus equivale lente.
Le disposizioni della Legge di Stabilità hanno mantenuto l’esenzione solamente per i veicoli ultratrentennali.
 
Il capogruppo di Forza Italia critica il provvedimento perché non distingue i veicoli  “vecchi” da quelli storici  «che sono, invece, meritevoli di tutela». Secondo Vaccarezza «l’abolizione delle agevolazioni per i veicoli ultraventennali ha già avuto pesanti e gravi conseguenze ben superiori al vantaggio economico che deriva dall’incasso del bollo».
«Nella maggior parte dei casi i proprietari, che conservano e mantengono questi mezzi per ragioni puramente affettive, in quanto il valore di mercato è spesso ridottissimo – spiega il consigliere – saranno costretti a disfarsene vendendoli all’estero oppure rottamandoli. In questo modo viene danneggiato anche l’indotto legato a questo mondo: negozi di autoricambi, benzinai, carrozzieri, meccanici». La drastica riduzione dei collezionisti determinerà, secondo il consigliere, anche una contrazione delle manifestazioni pubbliche cioè delle fiere e dei raduni di auto d’epoca «a cui partecipano migliaia di persone in tutta Italia e che rappresentano fonte di lavoro per bar, ristoranti, albergatori ed altri pubblici esercizi».
 
Il capogruppo ricorda che alcune Regioni non si sono adeguate alle nuove misure della Legge di Stabilità e hanno mantenuto l’esenzione, ma il Governo ha preso una posizione contraria invocando alcune sentenze della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato. Di qui la necessità che «la giunta regionale si attivi presso il Governo perché la legge di Stabilità 2015 sia modificata. E’ questa l’unica strada per evitare – conclude – che queste nuove imposizioni fiscali provochino il progressivo impoverimento del nostro patrimonio motoristico nazionale, per cui l’Italia è famosa e riconosciuta a livello mondiale».

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