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ICONS | Mostra fotografica di Elliott Erwitt

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Venerdì 2 ottobre 2015, presentazione del libro Scatti personali edito da Electa Mondadori

CASTELNUOVO MAGRA – In occasione dell’esposizione Icons – mostra fotografica di Elliott Erwitt a Castelnuovo Magra, venerdì 2 ottobre 2015 alle ore 18 presso la Sala di rappresentanza di Piazza Querciole sarà presentato il libro Scatti personali edito da Electa Mondadori.
Interverrano: Biba Giacchetti, autrice della prefazione del libro e curatrice della mostra e Daniele Montebello, Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra.

La mostra, aperta sino all'11 ottobre nei suggestivi spazi della Torre del Castello dei Vescovi di Luni, ripercorre la carriera e i temi principali della poetica del grande fotografo e artista americano Elliott Erwitt, attraverso 42 scatti da lui stesso selezionati come i più rappresentativi, quale sintesi della sua arte.

Scatti personali, il libro più intimo e personale di Elliott Erwitt, è stato stampato nell’edizione americana per la prima volta nel 1988.
La fotografia di Elliott Erwitt non è mai semplice. Il suo occhio sa cogliere l’aspetto umoristico e al contempo la sottile vena tragica di ogni situazione, i suoi personaggi celebri rivelano le emozioni che accomunano tutti noi. Ma soprattutto, la sua tecnica, solo apparentemente casuale, cattura senza sforzo le ironie della vita: si tratta di un dono che ha fatto guadagnare a Erwitt non solo il rispetto di altri fotografi e della critica, ma anche la devozione degli ammiratori.
Nell’introduzione a questa raccolta, che riunisce fotografi e famose e scatti ancora inediti, Erwitt ricorda con ironia la vita movimentata che lo condusse, figlio di espatriati russi, dall’Italia di Mussolini al sud della California, dove trascorse gli anni dell’adolescenza; dal servizio militare in Europa, in forza all’esercito americano, fino al successo come fotografo per i più importanti periodici di attualità.

Agli incarichi commerciali, fra cui molte note campagne pubblicitarie, egli ha sempre affiancato i suoi “scatti personali”, le istantanee argute e commoventi che lo hanno reso celebre. Con il suo tipico tono autoironico, Erwitt si dice convinto che il vero giudice del “significato” di una foto sia l’osservatore. Secondo la sua filosofia, le foto migliori sono quelle che “accadono”, ma solo a patto che si sappia come guardarle.

Vedere quello che pochi vedono e catturarlo per mostrarlo a tutti noi è l’essenza del libro: che sia la comica solennità dei nudisti o l’incontenibile giocosità dei bambini, l’arroganza innata di de Gaulle durante una serata al Cremlino o la spiritualità tangibile di papa Giovanni Paolo II, queste foto coinvolgono l’osservatore facendo leva sul divertimento e, insieme, sulla meraviglia, suscitando talvolta un’inaspettata malinconia.
 
Elliott Erwitt è socio dell’agenzia Magnum fin dagli anni Cinquanta. Ha tenuto numerose esposizioni personali in grandi musei come lo Smithsonian, il Museum of Modern Art, la Kunsthaus di Zurigo e il Chicago Art Institute. Per questo volume ha pazientemente passato in rassegna il lavoro di un’intera vita, riscoprendo stampe che non vedeva da anni: ha creato una raccolta organica, che rifl ette una visione matura e coerente della fotografi a e della vita.
 
Nelle mie intenzioni, le foto riunite in questo volume sono da guardare singolarmente. Vi invito quindi a essere miei complici. Prendete un foglio di carta bianca o un cartoncino e di tanto in tanto coprite l’una o l’altra pagina. Meglio ancora, strappate le pagine per comporre le combinazioni che più vi piacciono, e poi andate a comperarvi un libro intonso per sostituire quello che avete fatto a pezzi.   (E. Erwitt)

Per i miei “scatti personali” non uso il colore. Quello lo riservo al lavoro. Ho già una vita abbastanza complicata, quindi mi limito al bianco e nero e mi va bene così. Il bianco e nero è il compendio che permette di arrivare all’essenziale, ma è molto più difficile azzeccarlo.   (E. Erwitt)

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